Astronomia: oggi un’eclissi solare parziale oscurerà i confini del mondo

Oggi, giovedì 15 febbraio, si verificherà un’eclissi solare parziale, visibile alle latitudini più meridionali.

L’eclissi favorirà principalmente l’Antartide: due terzi del continente ghiacciato saranno attraversati dall’ombra penombrale della Luna.

Il “clou” dell’evento (ore 20:51 UTC) sarà visibile (meteo permettendo) per la British Halley Research Station, che si trova sulla Piattaforma di ghiaccio Brunt. L’eclissi sarà anche visibile, in misura minore, in parte del Cile, Argentina, Paraguay, Uruguay, Brasile e Isola Falkland. Circa 60 milioni di persone vivono nell’area di visibilità.

Cos’è un’eclissi solare totale?

Eclissi solare parziale 15 febbraio 2018
Credit: Fred Espenak/NASA/GSFC

La Luna orbita a circa (in media) 385.000 km dalla Terra, ad una distanza tale da sembrare delle stesse dimensioni del Sole (come noto di dimensioni reali di gran lunga maggiori). Questi corpi celesti si allineano (eclissi totale) in media una volta ogni 18 mesi.

Un’eclissi solare è un fenomeno che consiste nell’oscuramento del disco solare da parte della Luna durante il novilunio. Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati, e ciò accade quando quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo: quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna viene proiettata in alcuni punti della superficie terrestre e si osserva un’eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un’eclissi lunare.

L’eclissi è totale quando il Sole viene oscurato completamente: la fase di totalità può durare pochi secondi fino a circa 7 minuti, a seconda della posizione relativa della Luna e dell’osservatore. Gli osservatori nei luoghi adiacenti osservano invece un’eclissi parziale.

Inoltre, l’eclissi totale è un’occasione eccezionale per studiare la corona solare con relativa facilità.

Con l’avvicinarsi al momento di copertura totale, il cielo comincia ad essere meno azzurro e più nero, e le stelle ed i pianeti più luminosi cominciano ad essere visibili. Può rilevarsi anche un effetto sulla temperatura, che può scendere anche di 20 gradi. Trascorsa la totalità (detta anche fase massima) la luce del Sole riappare gradualmente, facendo sembrare la nostra stella un “anello di diamante”.