Elezioni: imprese, costruzioni siano al centro politiche crescita(3)

A cura di AdnKronos
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(AdnKronos) – Come sottolinea poi la filiera delle costruzioni, la sfida del futuro sarà quella di rigenerare le periferie e le aree degradate delle città attraverso politiche mirate alla sostenibilità e alla sostituzione edilizia, evitando così ulteriore consumo di suolo. Di qui la proposta di una regia nazionale per le politiche urbane, con la creazione di un’apposita Agenzia che svolga attività di coordinamento e di supporto per le pubbliche amministrazione e l’introduzione di un pacchetto di agevolazioni per promuovere processi di riconversione del patrimonio edilizio esistente.
Il manifesto parla anche di un’edilizia 4.0. Il piano industria 4.0 non è tarato sulle necessità del settore. Gli incentivi all’innovazione (maxi-ammortamenti) sono stati poco utilizzati. La proposta è, dunque, quella di adottare un piano specifico per le costruzione, con l’obiettivo di creare una piattaforma digitale pubblica del settore. Strategica, sottolineano le imprese, è la leva fiscale. Su questo fronte, l’obiettivo di favorire l’investimento immobiliare dovrà prevedere un tetto massimo di prelievo, escludere da Imu le aree edificabili ed eliminare la Tasi su tutto il magazzino delle imprese edili, riformare il catasto senza aumento del prelievo e che premi gli edifici ad alta efficienza energetica e sicurezza.
Più lavoro e più sicurezza, chiedono poi le imprese. Servono, dicono, regole mirate per l’edilizia: va ridotto il costo del lavoro attraverso la ridefinizione del sistema contributivo; va rafforzata la verifica della regolarità delle imprese attraverso un sistema unico e integrato di gestione dei dati, superando la responsabilità solidale e va ridotta l’aliquota della cig ordinaria in edilizia e rivederne di criteri di accesso.