Maltempo, neve e ghiaccio sull’Italia: è un San Valentino polare

Il Mediterraneo è stato raggiunto da una nuova perturbazione: oggi, nel giorno di San Valentino, si registrano condizioni di maltempo in particolare al Sud

LaPresse/Settonce Roberto

Il Mediterraneo centro-occidentale è stato raggiunto da una nuova perturbazione: oggi, nel giorno di San Valentino, si registrano condizioni di maltempo in particolare al Sud. La depressione domani si muoverà verso lo Ionio, con effetti residui sulle estreme regioni meridionali.

In Toscana possibili nevicate a quote collinari

In Toscana, oltre i 300 metri sono attese possibili nevicate, nelle prossime ore, mentre locali piogge interesseranno i settori costieri. Fiocchi bianchi sono previsti sull’alto Mugello, Casentino e Val Tiberina ma i fenomeni dovrebbero esaurirsi in breve tempo. Possibili nevicate sulla parte alta del Giglio e sul promontorio dell’Argentario ma con minor probabilità. Ampie schiarite nel pomeriggio.

Ovunque si registreranno temperature in ulteriore calo, con minime in rapida diminuzione, accompagnate da estese e intense gelate. I venti saranno moderati o forti di Grecale in via attenuazione nel corso della giornata.

Neve all’Elba, il sindaco chiude le scuole

All’isola d’Elba, a causa di maltempo, neve e ghiaccio, sono state chiuse le scuole a Marciana (Livorno). Questa mattina ha cominciato a nevicare nella zona alta dell’isola a ridosso del monte Capanne e del monte Perone e sull’abitato di Marciana. L’accumulo tra 5 e i 10 cm e il ghiaccio hanno bloccato temporaneamente la circolazione della strada che collega Poggio e Marciana.

Il sindaco Anna Bulgaresi ha deciso di firmare un’ordinanza per chiudere le scuole di infanzia, elementari e medie dell’istituto comprensivo Lupi del paese.

Al lavoro i mezzi spargisale del comune e della provincia per liberare la strada.

Temperature in picchiata anche in Maremma e fiocchi di neve anche all’Isola del Giglio. Fitta nevicata a Giglio Castello con qualche centimetro di accumulo. Fiocchi anche a Campese e a Giglio Porto. Sul Monte Amiata neve nella notte: sulla vetta il manto bianco ha quasi raggiunto un metro e mezzo.

In Alto Adige la colonnina di mercurio scende fino a -27°C

Freddo in Alto Adige: la colonnina di mercurio èscesa fino a -27,1°C sulla cima Teufelsegg, in Val Senales, a 3.035 metri. Le temperature sono basse in tutto il territorio altoatesino, fondovalle compreso, in quella che è stata la notte più fredda dell’inverno. Registrati valori sotto i -20°C in Valle Aurina e Val di Vizze. Secondo il servizio meteo provinciale il freddo di origine polare proseguirà almeno per le prossime 24 ore.

Neve sulla dorsale appenninica delle Marche

Neve sulla dorsale appenninica, strade di montagna ghiacciate al mattino, ma nessun disagio alla viabilità nelle Marche.

Le temperature sono in calo, soprattutto nei valori minimi.

Il cielo è prevalentemente coperto dal mattino a causa di un graduale incremento della nuvolosità soprattutto nelle zone interne. E’ previsto un miglioramento a partite dalle aree settentrionali dal pomeriggio.

Neve alle porte di Roma

Fiocchi a Roma: segnalati in alcuni comuni dei Castelli Romani, tra cui Nemi, Rocca Priora e Rocca di Papa, ma anche a Grottaferrata, Frascati e Velletri.

A causa del maltempo si registrano disagi alla circolazione su via dei Laghi e in alcune strade provinciali.

Emilia-Romagna, dopo le precipitazioni rischio gelate

LaPresse/AFP

Dopo pioggia e neve cadute negli ultimi giorni, in Emilia-Romagna le temperature scendono sotto lo zero e aumenta il rischio gelate nella regione, in particolare sull’Appennino: lo rileva il centro meteo regionale Simc Arpae.

La situazione temperature dovrebbe migliorare già da domani: in attenuazione, con tendenza all’esaurimento, i fenomeni legati alla perturbazione che sta attraversando la regione, che ha visto deboli piogge e neve fino a quote pedecollinari, e un significativo abbassamento delle temperature.

Cessata l’allerta neve in Liguria

Cessata alle 8 di questa mattina l’allerta meteo neve diramata da Arpal per le zone di Genova e dell’entroterra sia del capoluogo che di Savona. Segnalati fiocchi nell’entroterra e sui rilievi alle spalle della costa, sopra i 300 metri.

A causa della nevicata verificatasi nella notte l’A26 Genova Voltri-Gravellona Toce è stata chiusa per qualche ora ai mezzi pesanti e alle auto sprovviste di catene e pneumatici da neve fra i caselli di Genova Pra’ e la bretella Bettole Predosa.

La perturbazione atlantica ha portato tramontana forte su Savonese e Genovese questa mattina.

La temperatura più bassa (-7,2°C) si è registrata sul monte Bue, in provincia di Genova, a quasi 1800 metri. La più alta a Nervi (9°C)

Neve e ghiaccio in Sardegna

In Sardegna il ghiaccio ha creato qualche disagio alla viabilità ma, al momento, tutte le strade statali sono percorribili. Questa mattina si sono registrati disagi sulla Sassari-Olbia all’altezza di Ardara a causa del fondo stradale ghiacciato risolti con l’intervento delle squadre dell’Anas. Stessa situazione a Bolotana, nel Nuorese, dove, sempre per il ghiaccio, sono entrati in azioni gli uomini del servizio provinciale sulla sp 17 in localita’ Ortachis. Spazzaneve al lavoro anche a Fonni.

Nevica soprattutto nelle zone interne, sopra i 700 metri nel Nord dell’isola il cielo è nuvoloso con piogge e temporali. E’ prevista un’attenuazione dei fenomeni nella seconda parte della giornata. Le coste sono battute da venti forti di maestrale.

Neve e pioggia in Calabria, disagi per la viabilità

Neve in montagna, piogge sparse e brusco calo delle temperature: da ieri sera è in corso un’ondata di maltempo in Calabria. Si registrano intense nevicate anche fino ai 700 metri. La Sila imbiancata. La neve ha creato qualche disagio soprattutto nel Cosentino: segnalati automobilisti in difficoltà e interventi dei mezzi spazzaneve.

Tanta pioggia in diverse zone della regione, anche con rovesci di forte intensità.

Emergenza neve nel Messinese, mezzi in azione

Il repentino abbassamento delle temperature e le abbondanti nevicate nelle zone montane degli ultimi giorni hanno reso necessario l’intervento di uomini e mezzi della Città Metropolitana di Messina per rendere possibile il transito sulla viabilità provinciale di montagna. Fin dalla giornata di Sabato scorso, in sintonia con le segnalazioni delle locali stazioni dei Carabinieri, è stata svolta una intensa attività sulle strade provinciali di San Piero Patti/Montalbano Elicona/Polverello/ bivio Tripi/bivio Roccella, rimuovendo lo strato nevoso, che in alcuni casi ha superato i 30 centimetri, dalla sede stradale, ed effettuando parecchi interventi per soccorrere automobilisti in difficoltà, quindi in serata si è provveduto a spargere sale antighiaccio, in considerazione delle previsioni meteo di ulteriore abbassamento delle temperature.
Analoghi interventi sono stati effettuati sulla Caronia/Capizzi dove le nevicate sono state più copiose, in considerazione delle elevate quote che raggiunge questa strada (m. 1500 – Portella dell’obolo), il transito, interrotto per qualche ora, è stato ripristinato in serata. Su questa strada, a causa delle incessanti nevicate e per la presenza di ampie lastre di ghiaccio sulla sede stradale, i mezzi spazzaneve hanno continuato ad operare ininterrottamente per assicurare il transito.
Di minore intensità le nevicate nella zona di Cesarò, che hanno reso necessario solo alcuni interventi sulla strada provinciale che da S. Teodoro conduce a portella Bufali.
In relazione ai bollettini meteo. che prevedono nevicate sino a quote di 700/800 m.s.l. nelle prossime 24/48 ore. la struttura è stata allertata per affrontare efficacemente l’emergenza

Friuli Venezia Giulia: basse temperature e cielo sereno

Sole e cielo sereno oggi in Friuli Venezia Giulia, con temperature di poco sopra lo zero lungo la costa e sotto zero  sui rilievi. Nella notte si sono registrate gelate in pianura e anche in alcune zone della costa dove soffia un leggero vento di bora.

Per domani si prevede un ulteriore abbassamento delle temperature con cielo sereno o poco nuvoloso, con annuvolamenti più frequenti dal pomeriggio e sulla zona montana.

Permane il rischio valanghe in montagna sulle Alpi Giulie: il pericolo è 3 (marcato). Sopra i 1700 metri, in tutte le esposizioni e in particolare sotto le creste e le forcelle e lungo i pendii più ripidi, sono possibili distacchi provocati anche dal passaggio del singolo sciatore/escursionista. Sul resto del territorio montano il pericolo è 2 (moderato).