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Pet therapy: ecco tutti i benefici

Che siano bambini, anziani o diversamente abili, il contatto con gli animali ha effetti benefici per chiunque. Con il termine “Pet Therapy” si indica una terapia tradizionale che sfrutta gli effetti positivi dati dalla vicinanza di un animale a una persona. Le dottoresse Francesca Abellonio e Manuela Bergadano di ConTatto pet therapy, ci spiegano i vantaggi e i benefici di questa terapia per molti pazienti. Il termine più corretto per definire la pet therapy sarebbe “Interventi Assistiti con gli Animali”, che si svolgono non solo in contesti terapeutici ma anche educativi o ludici. Questa terapia si basa sulla relazione che si instaura fra un animale domestico e un utente (bambino, anziano, persona con disturbi etc.), una sintonia che tende a stimolare l’attivazione emozionale e favorisce l’apertura a nuove esperienze, nuovi modi di comunicare, nuovi interessi. L’animale non giudica, ha molti vantaggi su queste persone perché non rifiuta, si dona totalmente, stimola sorrisi, aiuta la socializzazione, aumenta l’autostima e non ha pregiudizi. I benefici che si possono confermare sono la diminuzione di ansia e paura. Inoltre, favorisce la piena espressione delle persone, che tra gli umani si riduce di solito solo al linguaggio verbale.

Per un bambino, interagire con un animale può voler dire sviluppare processi di apprendimento più rapidi e imparare a prendersi cura di qualcuno diverso da sé, spiega la dottoressa Abellonio. Insomma una crescita positiva, perché l’animale ha per lui una grande valenza emotiva: accarezzarlo e coccolarlo provoca un gradevole contatto fisico e stimola creatività e capacità di osservazione. Durante l’adolescenza invece, per un ragazzino il rapporto con l’animale può diventare il mezzo per stimolare vissuti e riflessioni su concetti importanti come il rispetto, la fiducia, la reciprocità, e una cosa molto importante è che questa terapia si usa ad esempio nei progetti di prevenzione al bullismo. Un discorso diverso viene invece fatto per i ragazzi con disabilità che, che grazie alla relazione con l’animale possono trovare nuovo entusiasmo e motivazione nell’affrontare piccoli compiti quotidiani e sperimentare una modalità facile e spontanea di interazione. La cosa importante è che ogni progetto sia individuale, valutando le esigenze specifiche di ogni singolo utente. Gli animali più indicati per questi progetti sono: cani, gatti, conigli, asini e cavalli. Ogni animale deve essere certificato, deve avere requisiti sanitari e comportamentali, attitudinali e di capacità, valutati da un veterinario esperto in pet therapy.

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Pubblicato da
Roberta Cuzzucoli
Tags: animalicanicavallogattipet therapy

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