Salute: Commissione Ue, valuteremo ulteriormente la questione dell’ora legale

Diversi Paesi nordici che ricavano benefici scarsi dall'ora legale, come la Finlandia, premono perché venga abolito il regime del doppio orario

A cura di AdnKronos

La Commissione europea “è aperta a valutare ulteriormente la questione dell’ora legale, sulla base di tutte le evidenze disponibili e dei contributi di Stati e Parlamenti, che sono i benvenuti. Ricordiamo che abbiamo in vigore una politica per migliorare la regolamentazione, che esamina regolarmente la funzionalità del diritto Ue in vigore. La direttiva sull’ora legale non è immune a questo esercizio“. Lo ha detto la vice portavoce capo dell’Esecutivo comunitario Mina Andreeva, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, dopo che il Parlamento europeo ha votato ieri a Strasburgo una risoluzione non legislativa in cui si invita la Commissione a valutare la questione.
Diversi Paesi nordici che ricavano benefici scarsi dall’ora legale, come la Finlandia, premono perché venga abolito il regime del doppio orario, che d’estate consente risparmi energetici, specialmente nei Paesi del Sud Europa. La commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc ha ricordato ieri in Aula che non ci sono prove certe circa gli effetti negativi che il cambio di orario (di un’ora) avrebbe sulla salute umana, spiegando che, con ogni probabilità, eventuali svantaggi per la salute sarebbero ampiamente compensati dall’aumentata disponibilità di luce nelle ore serali, che consente di fare più facilmente attività all’aria aperta.