Spazio, la rivoluzione da dentro: l’evoluzione della struttura dell’ASI chiave del futuro

Si è tenuta ieri la lectio magistralis del Direttore Generale ASI presso l'Università di Roma Tor Vergata

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Contribuire al cambiamento che coinvolge la società moderna e porre l’Agenzia Spaziale Italiana come modello di Agenzia a livello nazionale e europeo. Stimolare interesse nelle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), per preservare la tradizione italiana ed europea di talenti nel campo scientifico-tecnologico. Questi alcuni dei temi affrontati ieri nella lectio magistralis del Direttore Generale dell’ASI Anna Sirica nell’ambito della presentazione del Master in “Scienza e Tecnologia Spaziale”, presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Durante la lectio, dal titolo “Spazio, la rivoluzione da dentro. L’evoluzione della struttura dell’ASI chiave del futuro”, il Direttore Generale ha parlato del ruolo che l’Agenzia spaziale italiana ricopre nella ricerca a livello internazionale, l’evoluzione della sua struttura e la sua interazione con le Università, in particolare con Tor Vergata, con la quale l’Agenzia ha un Accordo Quadro e in tale ambito si propone di finanziare 4 borse di studio.

La ricerca nasce dalle persone“, ha affermato il DG Anna Sirica, “quindi dobbiamo occuparci dell’elemento umano formarlo e prepararlo ad usare gli strumenti che possiamo mettere a sua disposizione“.

Presenti anche il Magnifico Rettore di Tor Vergata, professor Giuseppe Novelli, la professoressa Alessandra Celletti e il professore Francesco Berrilli – gli organizzatori del Master in Scienza e Tecnologia Spaziale – ed Enrico Flamini di ASI che fa parte del corpo docente del master.

Il Master – spiega l’ASI – è organizzato dal Dipartimento di Matematica in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata. L’unicità di questo progetto formativo, ha fatto sì che molte università nazionali abbiano richiesto di poter istituire il corso nei loro atenei. L’obiettivo è formare gli studenti e rivitalizzare le attività connesse al mondo dello spazio dando un’opportunità agli stessi studenti di accrescere le loro conoscenze finalizzate ad accedere al mondo del lavoro.

Proseguendo il suo intervento il DG ha inoltre affermato che: “l’ASI si impegna a supportare progetti di formazione che mirano a promuovere metodologie didattiche innovative e che puntano a sottolineare la centralità dell’apprendimento nella valorizzazione delle competenze di ciascuno. Il coinvolgimento di università ed enti di ricerca di spicco rappresenta un punto di riferimento autorevole nella prospettiva di rafforzare collaborazioni che puntino a risultati di eccellenza e che sviluppino percorsi di formazione in grado di rispondere alle sfide delle nuove esigenze di mercato, mirando allo sviluppo di competenze e professionalità necessarie alla realizzazione di future missioni spaziali“.