Spazio: Trump vuole lasciare la stazione spaziale ai privati 

Trump intende lasciare la sezione americana della Stazione spaziale internazionale (Iss) ai privati mediante un processo di transizione che metterà fine ai finanziamenti federali nel 2025

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Trump intende lasciare la sezione americana della Stazione spazialeinternazionale (Iss) ai privati mediante un processo di transizione che metterà fine ai finanziamenti federali nel 2025. Al momento le priorità americane sono l’esplorazione verso Marte e il ritorno sulla Luna, che tuttavia non è previsto sotto l’amministrazione Trump, neppure se vincesse nuovamente le presidenziali. Lo scrivono i giornali Usa.

La decisione di far salire a bordo della Iss i privati incontrerà probabilmente una forte opposizione, soprattutto perché finora gli Usa hanno speso circa 100 miliardi di dollari, anche perché l’Iss è stata costruita per la scienza e l’esplorazione umana, non per cercare profitti. Inoltre ci sono accordi internazionali in corso con altre quattro agenzie spaziali che richiedono il coinvolgimento governativo.

Tuttavia Trump ha deciso di spingere sulla privatizzazione del settore, iniziata con George W. Bush e proseguita con Obama. Non a caso la Nasa ha guardato con interesse anche al recente lancio verso Marte del Falcon Heavy, il gigantesco razzo riutilizzabile della SpaceX di Elon Musk. Cosi’ il presidente ha deciso di chiedere nella sua proposta di budget 150 milioni di dollari nel 2019 e ulteriori fondi negli anni successivi per “consentire lo sviluppo e la maturazione di entità commerciali e capacità che garantiscano che il successore commerciale sulla Iss – potenzialmente includendo elementi della stessa Iss – sia operativo quando necessario”.

“La decisione di mettere fine al sostegno federale alla Iss nel 2025 non significa che la piattaforma stessa sara’ messa fuori orbita in quel momento, e’ possibile che l’industria possa continuare ad operare certi elementi o capacita’ della Iss come parte di una futura piattaforma commerciale“, si legge in un documento Nasa. “La Nasa espandera’ le sue partnership internazionali e commerciali nei prossimi sette anni per continuare a garantire l’accesso umano e la presenza nell’orbita bassa della terra“, prosegue il documento. Ma gli occhi restano puntati sulla Luna e su Marte.