8 marzo, Amatrice si tinge di rosa: la rinascita vista dalle adolescenti 

La rinascita di Amatrice si tinge di rosa. 12 dolescenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni che contribuiranno a raccogliere i fondi necessari per la ricostruzione del loro centro di aggregazione giovanile

La rinascita di Amatrice si tinge di rosa. Vanessa e Flaminia Bakaj, Manuela Bonanni, Martina Capone, Victoria Conti, Elisa Etrusco, Silvia Guerrini, Livia Micozzi, Maria Grazia Morante, Serena Natalucci, Giorgia Paoletti e Tatiana Spurio sono le 12 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni che, attraverso i loro scatti, contribuiranno a raccogliere i fondi necessari per la ricostruzione del loro centro di aggregazione giovanile distrutto dal terremoto dell’agosto 2016.

A loro si aggiunge Roberto Spurio, fratello di Tatiana, l’unico ragazzo ad aver partecipato al progetto. Non è un caso quindi che proprio nella ‘Giornata internazionale della donna’ sia inaugurata la mostra di fotografia sociale organizzata per il quarto anno consecutivo al Pac Padiglione di Arte Contemporanea di via Palestro da Riscatti Onlus – l’associazione di volontariato milanese che dal 2014 realizza progetti di riscatto sociale attraverso la fotografia – e promossa dal Comune di Milano con il sostegno di Tod’s. Non senza un risvolto charity.

Le istantanee in esposizione, infatti, saranno messe in offerta e parte del ricavato sarà utilizzato per allestire il centro giovanile del borgo laziale distrutto dal terribile sisma di due anni fa.Perché ripartire si può, anche… ‘Da zero’. Questo il nome emblematico scelto da Riscatti per il suo quarto progetto, realizzato in collaborazione con il Comune di Amatrice, grazie al contributo della Philip and Irene Toll Gage Foundation, una fondazione privata americana con sede ad Atlanta.

Dopo ‘Fotografi senza fissa dimora‘, che nel 2015 ha trasformato gli homeless in fotografi, ‘Milano Melting Pot‘, dedicata nel 2016 al tema dell’immigrazione, e ‘La ricerca della felicità‘, che ha raccolto lo scorso anno i toccanti scatti dei ragazzi del Progetto Giovani della Pediatria dell’Istituto Nazionale dei Tumori, Riscatti ha deciso quest’anno di sostenere i terremotati: per la precisione i ragazzi di Amatrice che hanno perso la casa, gli affetti e anche il Centro Giovani, un punto di aggregazione dove trovarsi dopo la scuola, raso al suolo dal sisma.

Sono stati proprio i ragazzi a scegliere la destinazione dei fondi che verranno raccolti attraverso la vendita delle loro fotografie: Riscatti Onlus allestirà insieme a loro il nuovo centro giovanile in collaborazione con i Comuni di Bellaria Igea Marina (Rimini) e Coriano, che doneranno la struttura prefabbricata per contenerlo. Il nuovo Centro Giovani, della superficie di circa 80 metri quadrati, sorgerà all’interno del parco Don Minozzi, area verde oggetto di una completa riqualificazione, e sarà realizzato secondo i moderni criteri antisismici, oltre ad essere dotato di pannelli solari per un’alimentazione ecosostenibile.

FEDERICA BALESTRIERI – Fondatrice RISCATTI Onlus ‘C’è qualcosa che non va, in un Paese che a distanza di un anno e mezzo da un terremoto catastrofico come quello che ha squassato il centro Italia nell’estate del 2016, ancora non è riuscito a rimuovere le macerie, se non in minima parte. Ad Amatrice e dintorni i sopravvissuti a quel sisma tentano la ricostruzione delle proprie vite, circondati dalle macerie delle proprie case, con intrappolati i loro effetti personali. Vivono la quotidianità come su un set, in cui le macerie sono parte integrante del loro orizzonte visivo. Provano ad ignorarle, ma quelle sono lì, immobili, a ricordare loro ogni giorno l’orrore che hanno vissuto. Il nuovo progetto di Riscatti, nato da un mio incontro casuale con Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice, porta questa denuncia sulle pareti del Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano”.

AMEDEO NOVELLI – Responsabile dei progetti fotografici di Riscatti “L’esperienza che abbiamo vissuto come docenti ad Amatrice ci ha permesso non solo di conoscere dei ragazzi straordinari, ma anche di vedere da vicino cosa significa vivere in un’area colpita da un sisma dopo la fase dell’emergenza. Oltre alle case e alle strade, occorre infatti occuparsi della ricostruzione del tessuto sociale, indispensabile per una vera rinascita”.

ALESSIA GLAVIANO – Curatrice mostra ‘Ri-scatti, Da Zero’ “Gli scatti dei ragazzi di Amatrice non sono un tentativo di tornare alla normalità. Sarebbe ben poca e povera cosa e non renderebbe onore al loro sforzo se fosse solo questo. Queste fotografie sono un’esercitazione di pensiero davanti alla perdita e alla distruzione. Sono un esercizio di resistenza allo smarrimento, sono una prova di vita e di autentica ricostruzione. Ricostruzione che non è fatta solo di muri e di tetti, di scuole e di ospedali, ma di senso di un’esperienza che, il 24 agosto 2016, alle 3:36, in pochi secondi, ha perso le sue coordinate. E non è facile e non è da tutti far fronte a un simile sforzo. Indubbiamente utilissimo, ma assai più facile, sarebbe spostare macerie ed erigere nuovi muri, scavare nella terra e ripristinare acqua e scarichi. Ben più difficile fermarsi e guardare, fermarsi e ascoltare, fermarsi e pensare, anche se è l’unica risposta davvero capace di convertire il trauma in una chance di vita e in una rinascita. Perché, se c’è solo azione, gli incubi torneranno ancora e ancora, nella notte e nel meriggio. Ci colpiranno non da fuori, ma da dentro, dove non vi sono difese, se non il pensiero. Ed è per questo che il pensiero è il più importante di tutti. Perché è il muro più solido davanti alla perdita, sebbene sia un muro che non si costruisce mai da solo, come per magia, ma richiede un medium, un linguaggio che ci aiuti a ordinare e a dar forma all’esperienza: la fotografia, in questo caso”.

FILIPPO DEL CORNO, Assessore alla Cultura del Comune di Milano “Quante belle idee, e gesti e attenzioni e speranze, mette insieme questa nuova edizione di Ri-Scatti! La vicinanza a un territorio martoriato, ma con tanta voglia di ri-cominciare; lo sguardo femminile su quello che è successo, quello che è rimasto, quello che si sta facendo e quello che si vuole; il coinvolgimento dei giovani, da sempre i portatori più forti di ogni speranza; e, in ultimo, il desiderio di costruire un luogo dove tutta questa energia positiva possa essere scambiata per produrre altre nuove idee. Un grazie sincero a tutti coloro che, a diverso titolo, si sono spesi per un progetto così ricco di significato e di senso, di solidarietà e bellezza”.

SERGIO PIROZZI – Sindaco di Amatrice “Ho amato il progetto ‘Riscatti’ non appena mi è stato proposto da Federica Balestrieri. Ho sempre detto che ‘dopo una sconfitta c’è una vittoria’, che ‘nessuna notte è tanto lunga da impedire al sole di risorgere’. Reagire dunque come imperativo categorico e non rassegnarsi al fatalismo. L’idea di coinvolgere gli studenti del liceo di Amatrice in una risposta attraverso la fotografia, dietro un corso di preparazione svolto da valenti esperti del settore, è stato da noi accolto favorevolmente. So che i liceali di Amatrice hanno vissuto con entusiasmo questo percorso. C’è stata tanta partecipazione femminile, un ottimo auspicio visto che la mostra al Padiglione di arte contemporanea di Milano sarà inaugurata giovedì 8 marzo. Non posso che ringraziare tutto lo staff del Progetto ‘Riscatti’ per aver donato un sorriso ai miei ragazzi”.

VITTORIO MORETTI – Presidente Consorzio Franciacorta “È un onore per Franciacorta sostenere, per il terzo anno consecutivo, questo nobile progetto capace di coniugare l’arte della fotografia con la solidarietà. Da sempre Franciacorta e i suoi produttori si dedicano con entusiasmo ad iniziative rivolte al sociale: un esempio è stata l’asta benefica organizzata lo scorso maggio in favore delle popolazioni terremotate. Voglio ringraziare Riscatti e tutti i suoi sostenitori che, con generosità e disponibilità, donano il proprio contributo concreto per promuovere l’integrazione sociale”