Festa della donna: come rivolgersi ad un centro antiviolenza

Un centro antiviolenza rappresenta un prezioso aiuto per le donne vittime di violenza. Ecco come rivolgersi ad esso e di cosa si occupa

Cosa può fare una donna umiliata, malatrattata, spaventata? Chiamare il 1522, linea di aiuto sulla violenza, multilingua, attiva h24, totalmente gratuita, che raccoglie le richieste di aiuto delle vittime di abusi domestici, mettendo in contatto la donna col centro antiviolenza più vicino a ogni ora del giorno. In alternativa si possono chiamare: il 112 (carabinieri); il 113 (polizia), il 118 in caso di emergenza sanitaria. Tornando ai centri antiviolenza, essi, attivi da oltre 20 anni in Italia, rappresentano spazi autonomi, gestiti da organizzazioni di donne che accolgono donne di tutte le età che hanno subito violenze, si sentono minacciate, umiliate, maltrattate ecc.

In che modo rappresentano un prezioso aiuto? Tramite accoglienza telefonica, colloqui individuali, con parenti o amici della vittima, consulenza psicologica e legale, disbrigo delle pratiche in caso di assistenza socio-sanitaria, ospitalità in case rifugio, lavorando a livello di formazione, prevenzione e sensibilizzazione culturale. Visitando il sito http:// comecitrovi.women.it è possibile trovare una mappa con tutti i centri antiviolenza presenti in Italia, da Nord a Sud.