Forte crescita del turismo internazionale nel 2017: Italia secondo Paese in Europa per presenze dall’estero

"Il 2017 si è chiuso con dati estremamente positivi per il comparto del turismo"

Ha preso il via a Berlino la 52ª edizione di ITB, una delle più importanti fiere europee dedicate al turismo, dove ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo è presente con un padiglione espositivo all’interno del quale trova spazio il meglio dell’offerta turistica italiana. Nel corso della conferenza stampa di inaugurazione dello stand Italia, svoltasi oggi alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Germania, S.E. Pietro Benassi, del Direttore Esecutivo ENIT Giovanni Bastianelli, di Norbert Fiebig, presidente della Deutscher Reiseverband (DRV) – la più rappresentativa istituzione dell’universo imprenditoriale turistico tedesco, che ha appena annunciato di aver scelto l’Italia per l’organizzazione del suo meeting annuale che si svolgerà in Calabria dal 10 al 14 ottobre 2018 – e della giornalista e conduttrice televisiva della ZDF Sandra Maria Gronewald, è stato fatto il punto sull’andamento del comparto turistico italiano, reduce da un 2017 molto positivo.

Secondo i dati provvisori ISTAT relativi ai primi undici mesi del 2017, il numero di presenze complessive si è attestato a 409,9 milioni, in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. Particolarmente rilevante il balzo in avanti delle presenze di turisti stranieri, che hanno raggiunto quota 206,1 milioni (in crescita del 6,3%), contro i 203,7 milioni di presenze dei turisti italiani, comunque in progresso del 5,2%. La domanda dei turisti stranieri ha così superato nel 2017 quella interna, raggiungendo il 50,3%. In forte progresso anche la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia che, con il +7,1% fatto segnare nei primi undici mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiunge un totale complessivo di oltre 37 miliardi di euro [fonte: Banca d’Italia, “Il turismo internazionale dell’Italia, gennaio-novembre 2017”]. Lazio, Lombardia e Veneto – rispettivamente con 6.434, 6.086 e 5.495 milioni di euro – sono state le prime tre regioni di destinazione della spesa degli stranieri per gli 11 mesi del 2017 considerati, mentre i primi tre Paesi di origine per spesa sono stati Germania (5.776 milioni di euro, pari al 15,6% della spesa totale degli stranieri in Italia), Stati Uniti (4.477 milioni di euro, pari al 12,1%) e Francia (3.790 milioni, pari al 10,2%).

I dati molto positivi relativi alle presenze turistiche rappresentano un’importante conferma del successo delle iniziative messe in campo da ENIT, che negli ultimi anni
ha incentrato la sua azione di promozione del Paese sulla valorizzazione non soltanto delle mete classiche ma anche e soprattutto degli itinerari meno battuti, con particolare attenzione alle aree interne, ai borghi e alle tipicità enogastronomiche diffuse in tutta Italia. Proprio la cucina, nell’anno che il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali ha deciso di dedicare al cibo italiano, risulta essere, secondo la ricerca “Be-Italy” condotta da IPSOS per ENIT, il primo aspetto che viene associato all’Italia (è citata dal 23% degli intervistati): un risultato che conferma i dati di Food Travel Monitor, secondo cui l’Italia è al primo posto al mondo come destinazione enogastronomica.

“Il 2017 si è chiuso con dati estremamente positivi per il comparto del turismo, che ha fatto segnare cifre mai raggiunte prima, soprattutto per quanto riguarda le presenze dei turisti internazionali – dichiara il Direttore Esecutivo ENIT Giovanni Bastianelli. Nell’anno del cibo italiano nel mondo, inoltre, l’enogastronomia si conferma ormai stabilmente come una delle principali motivazioni di viaggio verso il nostro Paese: il cibo è un elemento fondamentale della nostra forza turistica e, per valorizzarlo ulteriormente, abbiamo programmato nel solo primo semestre del 2018 oltre cinquanta iniziative specifiche dedicate all’enogastronomia italiana in tutto il mondo”.

Concentrando l’attenzione sulla Germania, anche nel 2017 quello tedesco si è confermato come il più importante mercato di origine, sia per quanto riguarda le presenze – i turisti tedeschi rappresentano ben il 28,4% del totale stranieri [fonte: ISTAT, il movimento dei clienti negli esercizi ricettivi] – sia per quanto riguarda la spesa complessiva, che ha raggiunto quota 5.776 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2016. I turisti provenienti dalla Germania visitano principalmente il Trentino Alto-Adige (31,9%), il Veneto (27,0%), la Lombardia (9,0%) e la Toscana (7,9%), e si confermano essere visitatori abituali dell’Italia: il 32% dichiara infatti di essere stato nel nostro Paese tre o più volte [fonte: ricerca ENIT-IPSOS “Be-Italy”].

“I dati relativi all’incoming dalla Germania e alla fidelizzazione dei turisti tedeschi confermano un legame ormai storico fra i due Paesi – sottolinea Giovanni Bastianelli. Il mercato tedesco si configura quindi come sempre più importante per l’Italia. Non è un caso del resto che ENIT abbia deciso di rafforzare la sua presenza in Germania: oltre alla nostra sede “storica” di Francoforte, lo scorso anno abbiamo inaugurato un ufficio a Berlino presso l’Ambasciata d’Italia e, a partire dai prossimi mesi, sarà operativa anche una nuova sede a Monaco di Baviera”.

In occasione dell’edizione 2018 di ITB, l’Italia porta in Germania le migliori eccellenze del suo territorio con conferenze, convegni, degustazioni di gelato artigianale e cooking show. A Berlino è in questi giorni presente l’offerta turistica di ben 14 regioni, oltre a Roma Capitale: Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia.