Ricerca, svelati 538 geni dell’intelligenza: un test la prevede, ma non basta il Dna

'Cervelloni' si nasce o si diventa? Sulla questione la scienza si è interrogata a lungo e ora un nuovo studio aggiunge una tessera al puzzle

‘Cervelloni’ si nasce o si diventa? Un nuovo studio aggiunge una tessera al puzzle. Analizzando e confrontando varianti di Dna di oltre 248 mila persone di tutto il mondo – attingendo ai dati raccolti nella biobanca britannica, nell’ambito di quello che viene definito il più ampio lavoro sul legame fra genetica e intelligenza – un team di ricercatori dell’università scozzese di Edimburgo, dell’ateneo inglese di Southampton e della Harvard University americana ha individuato 583 geni e 187 regioni del genoma che giocherebbero un ruolo nel determinare le abilità intellettive. Non da soli però, precisano gli autori.

Perché provando a predire l’intelligenza solo sulla base di un test del Dna, l’obiettivo viene centrato in una percentuale ridotta. Lo studio, pubblicato su ‘Molecular Psychiatry’ (gruppo Nature), “ha identificato un gran numero di geni legati all’intelligenza“, spiega David Hill del Centro per l’invecchiamento cognitivo e l’epidemiologia cognitiva dell’università di Edimburgo, in una nota pubblicata sul sito dell’ateneo.

Ma la cosa che lo scienziato definisce più “importante” è che “siamo stati in grado di identificare alcuni dei processi biologici attraverso i quali particolari varianti genetiche sembrano produrre diversi gradi di intelligenza, nonché di predire l’intelligenza di un gruppo di persone utilizzando soltanto il loro Dna”.

Tuttavia in questo modo, ossia basandosi esclusivamente sulle caratteristiche genetiche, i ricercatori sono stati capaci di prevedere appena il 7% delle differenze fra i livelli intellettivi degli esaminati. Oltre al codice della vita, infatti, pesano l’ambiente e anche la salute.

“Sappiamo che geni e ambiente contribuiscono entrambi alle diversità che osserviamo nell’intelligenza delle persone. Questo studio -puntualizza il ricercatore principale, Ian Deary- aggiunge a quello che già conosciamo quali sono i geni che influenzano il QI, suggerendo inoltre che la salute e l’intelligenza sono in parte correlate, perché influenzate in certi casi dagli stessi geni”. La morale? Intelligenti un po’ si nasce grazie al Dna, un po’ si diventa attraverso esperienze esterne come l’educazione e l’istruzione, e un po’ ci si mantiene curandosi di sé e cercando di conservarsi sani.