Maltempo Marche: “La Regione valuti la richiesta dello stato di emergenza”

"Valutare la possibilità da parte della Regione di richiedere lo stato di calamità naturale e dello stato di emergenza in seguito al maltempo"

LaPresse/Marco Alpozzi

Valutare la possibilità da parte della Regione di richiedere lo stato di calamità naturale e dello stato di emergenza per reperire le risorse per la manutenzione straordinaria di tutta la rete viaria marchigiana, dopo il Maltempo, neve e forti piogge, abbattutosi sulle Marche nelle ultime settimane di febbraio. Lo chiede il consigliere regionale Enzo Giancarli (Pd), in un’interrogazione che arriverà domani in aula.

“L’ultima settimana di febbraio è stata caratterizzata da condizioni meteo critiche per il nostro territorio – afferma Giancarli -, non solo le abbondanti precipitazioni nevose che hanno interessato l’interno, le aree montanee ed anche la costa, ma anche le copiose piogge che si sono verificate i giorni successivi alle nevicate. Due fenomeni straordinari che, associati – prosegue Giancarli – ed in un tempo così ravvicinato, hanno determinato situazioni di criticità idraulica ed idrogeologica, con l’innalzamento di qualche fiume a livelli di guardia e il verificarsi di frane e smottamenti, alcuni dei quali hanno causato la chiusura temporanea al transito di numerose infrastrutture della viabilità regionale. A questo – prosegue – si sono aggiunti i problemi causati dai necessari interventi di spargimento di sale e di sgombero da parte degli spazzaneve, che però hanno danneggiato il manto stradale con la formazione di buche anche di notevoli dimensioni”.

I danni del freddo non hanno però riguardato solo le strade, sottolinea Giancarli. Le basse temperature e gli smottamenti hanno danneggiato reti idriche e del gas, ma anche ad alcune colture. “In questo quadro, – conclude il consigliere regionale Pd – gli enti locali, oltre ai costi diretti sostenuti per affrontare l’emergenza, dovranno affrontare spese per i costi indiretti legati ai molti e diversi problemi menzionati. Alcuni Comuni e Province hanno già assunto iniziative per richiedere lo stato di emergenza e di calamità, ma credo sia opportuno che anche la Giunta regionale valuti la possibilità di presentare richiesta in tempi brevi”.