Sicilia, “Geologia in movimento”: i geologi chiedono di mettere il tema dei georischi al centro dell’agenda di governo

Il convegno itinerante Sicilia … “Geologia in movimento”: viaggio nella storia sismica del territorio siciliano, è organizzato dall’Ordine dei Geologi della Regione Sicilia

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“In Italia la problematica dei georischi è un tema che dovrebbe essere sempre al centro dell’agenda di governo e di cui, al contrario, non si parla mai abbastanza. In genere questi temi, con particolare riferimento a quello del rischio sismico, diventano attuali solo in seguito ad eventi calamitosi per poi esaurirsi nel giro di giorni o al massimo di settimane. Ben venga, allora, questa iniziativa che, con tre tappe, ripercorre i luoghi storici di terribili terremoti che hanno sconvolto il territorio siciliano per parlare di quello che è stato fatto e di quello che resta da fare per la mitigazione del rischio sismico in modo non influenzato da eventi in corso. Dopo il terremoto dell’Italia centrale sono state messe in campo azioni positive come Casa Italia e Sisma bonus, ma sono tante le cose che si potrebbero fare sin da subito, alcune delle quali a costo zero se davvero vogliamo raggiungere l’obiettivo della mitigazione del rischio, della minimizzazione dei danni e della riduzione delle vittime, a partire dalla necessità di disseminare conoscenza e consapevolezza tra i cittadini”. Queste le parole del Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Francesco Peduto, alla vigilia del convegno itinerante Sicilia … “Geologia in movimento”: viaggio nella storia sismica del territorio siciliano organizzato dall’Ordine dei Geologi della Regione Sicilia, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Geologi e la Fondazione Centro Studi del CNG. Tre le tappe, dal 15 al 17 marzo, che coinvolgeranno alcune zone in cui si sono registrati alcuni tra gli avvenimenti più drammatici della storia sismica del nostro Paese: Valle del Belice (terremoto del 1968), Val Di Noto (terremoto del 1990) e Messina (terremoto del 1908 e conseguente tsunami).

I tre luoghi protagonisti dell’evento rappresentano tre momenti storici drammatici per la nostra comunità. Consentono tuttavia un’analisi ed un confronto su temi assolutamente attuali anche rispetto ad eventi recenti che hanno colpito il territorio italiano. La conoscenza geologica dei territori ad esempio, la ricostruzione negli stessi luoghi, le azioni e gli interventi di miglioramento sismico del nostro patrimonio. In questo senso l’esperienza siciliana ci offre un modello concreto di ricostruzione nella Val di Noto dove il recupero del barocco siciliano ha fatto sì che diventasse sito Unesco. Dall’altra parte ricostruzioni mai completate e scelte errate di delocalizzazione, come Messina e Poggioreale. Ci auguriamo che questa iniziativa possa portare a progetti d’intervento concreti dove la professionalità del geologo, spesso dimenticata, possa apportare il suo contributo”. È il commento del presidente dell’Ordine regionale dei geologi di Sicilia, Giuseppe Collura.

Al convegno parteciperanno: il Presidente CNG, Francesco Peduto, il Vice Presidente Vincenzo Giovine, il Segretario Arcangelo Francesco Violo, il Tesoriere Raffaele Nardone e i Consiglieri Antonio Alba, Domenico Angelone, Adriana Cavaglià e Gabriele Ponzoni. Per la Fondazione Centro Studi del CNG saranno presenti: il Presidente Fabio Tortorici e il Consigliere Carlo Cassaniti. Per l’Ordine dei Geologi della Regione Sicilia saranno presenti: il Presidente Giuseppe Collura, il Vice Presidente Mario Leta, il Tesoriere Massimo Petralia e i consiglieri Pia Pollina e Giovanna Pappalardo.