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Pollini di marzo: quali sono e come contrastare i sintomi allergici

Con l’arrivo della primavera la natura si risveglia e le sono in agguato. Proprio questa stagione vede ma massima attività pollinica. Per quanto riguarda i pollini di marzo, le specie coinvolte nel processo di fioritura sono: Betulaceae, Ulmacee, Corylaceae, Cupressaceae, Salicaceae, Aceraceae, quindi betulle, ontani, carpini, noccioli, cipressi, ginepri, tassi e tuie, olmo, acero americano. Tra i sintomi fastidiosi lamentati da chi soffre di allergie a questi pollini: ostruzione nasale, secrezione e scolo nasale, starnuti ripetuti, congiuntivite con lacrimazione, bruciore e prurito agli occhi, bocca e orecchie. Tipico dei bimbi è il saluto allergico, consistente in ripetuti sfregamenti della radice del naso con le mani. Ed ancora: riduzione di gusto e olfatto, insonnia, stanchezza, irrequietezza, tosse, respiro difficoltoso, oppressione toracica, respirazione sibillante.

Come contrastare le allergie ai pollini? Non uscite nelle giornate secche e ventose, in cui la concentrazione pollinica è più elevata; né dopo un temporale; indossate mascherine se effettuate lavori all’aperto, indossate occhiali da sole all’aperto, docciatevi e lavate i capelli quotidianamente. Ai finestrini aperti in macchina optate per aria condizionata e filtri areazione antipolline; evitando di sostare l’auto in prossimità di giardini o prati o sotto gli alberi incriminati. Assumete integratori di vitamina B, C e K, evitate il fumo e prestate attenzione al trucco e al make-up,assicurandovi che sia ipoallergenico.

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Pubblicato da
Caterina Lenti
Tags: allergie

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