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Previsioni Meteo, la grande bufala del ”Burian Bis”: ecco l’analisi di MeteoWeb per Marzo 2018

È ormai diventata virale la notizia meteo che prevede il ritorno del forte Burian con gelo e neve pronti ad invadere l’Italia intorno al 20 Marzo. Ci chiediamo quale sia la reale fonte di una previsione così dettagliata, ma noi che ci occupiamo di meteo di tutto questo non ne’ abbiamo notizia, e tuttavia nessun meteorologo sano di mente farebbe previsioni come quelle che in tanti di voi avete letto e condiviso nei social network in questi giorni. Quella che può essere contraddistinta come una fake news (notizia falsa), anche se lanciata da testate giornalistiche molto note, può succedere anche a loro di cadere dentro alla botola dell’informazione ingannevole che appare veritiera, ma che in realtà non lo è perchè attualmente data la grossa distanza temporale non è possibile prevedere nessuna ondata di gelo in Italia, in quanto le previsioni meteo non possono andare oltre i 10-12 giorni (a cui si arriva solo con una timida tendenza), e almeno fino a metà mese (e anche poco oltre) non c’è alcuna prospettiva di freddo sul nostro Paese. Anzi. Il flusso zonale atlantico sembra indistruttibile, quindi rischiamo di avere un prolungato periodo mite e piovoso (per le Regioni tirreniche) sulla falsariga di quanto accaduto in quest’inizio del mese.

Insomma come avrete ben capito attualmente non esiste nessun ”Burian bis”, saranno possibili le ultime irruzioni invernali tra seconda/terza decade (andamento tipico di Marzo), con nevicate anche a bassa quota da contrasto termico, ma parlare di eventi epocali con il ritorno del fantomatico ”Burian” è tutta un’altra storia, pertanto non fatevi ingannare dai siti meteo che con la loro informazione di bassa qualità, continuano a prendervi in giro. Il nostro consiglio quindi è quello di diffidare da chi preannuncia e con tale anticipo eventi pressoché catastrofici o fenomeni meteorologici estremi. Vi invitiamo a diffondere il nostro articolo, mostrando la vera situazione attuale e dando una bella risposta ai soliti allarmisti che con i loro modi da ”urlatori” continuano ad infangare questa bellissima scienza.