Salute dei denti: perdita di smalto? Ecco perché il dentifricio non basta

I ricercatori hanno studiato delle tipologie di dentifricio vendute presso le farmacie in Brasile o in Europa, ecco cosa hanno scoperto

Una ricerca condotta presso l’Università di Berna, in Svizzera, in collaborazione con la São Paulo Research Foundation, ha dimostrato che nessuno fra i 9 dentifrici analizzati era in grado di mitigare la perdita superficiale dello smalto, un fattore chiave per l’insorgenza dell’erosione e dell’ipersensibilità dei denti.

L’erosione dentale è la perdita cronica di tessuto duro dei denti, causata dall’acido dei cibi che consumiamo: differente quindi dalla carie che è legata ai batteri.

I ricercatori si sono concentrati su dentifrici venduti presso le farmacie in Brasile o in Europa, che si dichiarano antierosivi e/o desensibilizzanti. Secondo quanto spiegato su “Scientific Reports”, nessuno di quelli testati offriva da solo una protezione contro l’erosione e l’abrasione dello smalto. “Cibi e bevande – spiega uno degli autori, João-Souza – sono sempre più acidi a causa della lavorazione industriale. Quando questo acido si associa all’azione meccanica della spazzolatura dei denti, ne risulta un’usura erosiva. Di conseguenza, si prova disagio quando si beve o si mangia qualcosa di freddo, caldo o dolce.

Secondo gli autori questi prodotti dovrebbero essere usati come complemento, non come trattamento unico dei problemi dentali. In particolare, secondo l’esperto, sono necessari almeno tre elementi: una terapia specifica prescritta da un dentista, l’uso di un dentifricio appropriato e il cambiamento nello stile di vita (soprattutto di alimentazione).