Salute, pediatri: prevenzione dei problemi urologici fin da bimbi

"Da qualche parte bisogna cominciare. Noi medici, a partire dai pediatri dobbiamo premere sulle istituzioni"

Quando si parla di Salute sessuale, di visite urologiche, di disfunzioni, il pensiero va subito alla terza età. Si pensa ai pensionati alle prese con problemi di prostata o con le coliche renali. Nessuno, o forse pochissimi, riescono a capire che il cammino per la prevenzione inizia fin da bambini“: lo ha dichiarato Giuseppe Mele, presidente dell’Osservatorio Paidoss e della Società italiana medici pediatri (Simpe) alla presentazione di una campagna di informazione della Societa italiana di urologia (Siu) oggi al ministero della Salute. “Come pediatra devo sottolineare che su questi argomenti c’è un silenzio assordante. Gli oltre 1800 adolescenti intervistati nelle scuole superiori dal nostro osservatorio Paidoss hanno confermato il dubbio che avevamo“. “I ragazzi e le ragazze sanno tutto del sesso, cominciano sempre prima ad avere rapporti ma non sanno quasi nulla delle malattie sessualmente trasmissibili e di tutto ciò che riguarda la Salute riproduttiva. Non si fanno visitare e un terzo non ritiene utile farlo. E, contrariamente a ciò che pensavamo, sono soprattutto le ragazze a non sentire l’esigenza di un controllo ginecologico. Però oltre 8 ragazzi su 10 vorrebbe l’educazione sessuale nelle scuole“. “Da qualche parte bisogna cominciare. Noi medici, a partire dai pediatri dobbiamo premere sulle istituzioni affinché la Salute sessuale sia un elemento di dibattito e di educazione scientifica. Il boom di malattie veneree e di gravidanze in età precoce dice tutto. Pediatri, urologi e ovviamente ginecologi devono essere alleati per promuovere una cultura della prevenzione realmente efficace“.