Sanità, Roma: Fiorello testimonial della nuova terapia neonatale al Fatebenefratelli

Oggi all’ospedale Fatebenefratelli all'isola Tiberina di Roma è possibile, grazie a un collegamento a distanza, il contatto di genitori e familiari con i piccoli pazienti

A cura di AdnKronos
Credit: Alessandro Gaja

Abbattere le barriere tra genitori e il piccolo ricoverato in terapia intensiva. Oggi all’ospedale Fatebenefratelli all’isola Tiberina di Roma è possibile, grazie a un collegamento video wi-fi in grado di assicurare anche a distanza, attraverso tablet o smartphone, il contatto di genitori e familiari con i piccoli pazienti. Il nuovo reparto è stato inaugurato oggi da Rosario Fiorello, premiato con una medaglia per il suo impegno decennale a favore dell’ospedale romano. “La soddisfazione di vedere realizzato un progetto del genere in cui c’è una piccolissima parte di te è un enorme soddisfazione“, ha affermato lo showman durante la conferenza di presentazione.
La Terapia intensiva neonatale del Fatebenefratelli all’isola Tiberina, prima nel Lazio accessibile ai genitori h 24, assiste ogni anno circa 600 bambini, di cui 400 prematuri. Sono 4.000 i parti totali effettuati ogni anno nell’ospedale romano, la ‘culla’ della capitale.
La nuova area di 500 metri quadrati ora rinnovata, con 16 culle per il ricovero intensivo e 13 per il non intensivo, si presenta come un unico grande spazio aperto, con un sistema di monitoraggio centralizzato che favorisce un controllo più efficace dei piccoli da parte degli operatori sanitari. E allo stesso tempo crea un ambiente più confortevole per la permanenza delle mamme e dei papà nel reparto.
Per la ristrutturazione della nuova terapia neonatale e il rilancio tecnologico è stata fondamentale la tecnologia ‘Screen to screen’ della Philips che ha stretto una partnership strategica pluriennale con l’ospedale. Ma come funziona il sistema video protetto consente ai genitori di controllare il loro bambino anche da casa o dal lavoro? Su ogni incubatrice è applicato un piccolo apparecchio wireless, al quale i familiari potranno collegarsi dai loro dispositivi elettronici, quali smartphone o tablet, previa registrazione con codice personale.
L’accesso, monitorato in ogni momento dagli operatori sanitari, potrà essere esteso anche a nonni e parenti che, su invito dei genitori, potranno condividere il collegamento attraverso un llnk a scadenza temporale (massimo 20 minuti), sempre nell’ottica di garantire la sicurezza e la protezione della privacy dei pazienti in culla.
Il progetto della nuova terapia intensiva neonatale, studiata e costruita attorno alle molteplici esigenze dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, si inserisce in quel percorso di rilancio e crescita intrapreso dal nostro Ospedale già da qualche anno – ha spiegato Fra Pascal Ahodegnon, Legale Rappresentante e vice presidente operativo del Fatebenefratelli all’Isola Tiberina – all’insegna dell’eccellenza e dell’innovazione, per realizzare sempre più un modello assistenziale umanizzato, dove la persona è al centro delle cure nella sua totalità, in linea con quei valori di ospitalità e accoglienza che da oltre 500 anni caratterizzano l’opera portata avanti dall’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio“.