Spazio, storico accordo Thales Alenia Space, Telespazio e Space flight: lanceranno 60 “mini satelliti”, nuova era per i servizi di geoinformazione

Spazio: accordo tra Thales Alenia Space, Telespazio e Spaceflight Industries per produrre mini satelliti e servizi geospaziali

Si apre una nuova era per i servizi di geoinformazione con le aziende spaziali italiane in pole position. La Space Alliance formata da Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) e da Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) ha annunciato oggi al salone ‘Satellite’ di Washington di avere ufficialmente acquisito una partecipazione di minoranza in Spaceflight Industries, basata a Seattle, dopo aver ottenuto il via libera dalle autorità statunitensi. L’investimento è parte di una raccolta di finanziamenti per 150 milioni di dollari provenienti da varie fonti che comprendono, oltre la Space Alliance, investitori come Mitsui & Co., Ltd., una delle maggiori aziende giapponesi. Ad oggi, il capitale complessivo ottenuto da Spaceflight Industries è di oltre 200 milioni di dollari. L’accordo “importante siglato con Spaceflight” si tradurrà nella produzione di “60 minisatelliti su larga scala” di nuova generazione della costellazione BlackSky che “potranno fornire servizi geospaziali davvero innovativi” spiega all’Adnkronos Luigi Pasquali, Coordinatore delle attività spaziali del Gruppo Leonardo e amministratore delegato della controllata Telespazio già in corsa nello “sviluppo della geoinformation”. “Osservare ciò che succede sulla Terra da un satellite ci dà informazioni sempre più accurate che rispondono a esigenze di tanti mercati e noi abbiamo a Telespazio una fortissima strategia in questa direzione” evidenzia il top manager. La particolarità di questi nuovi minisatelliti, rimarca ancora Pasquali, è che “possono rivedere ogni 10 minuti, quindi con un alta frequenza di rivisitazione, la stessa parte della Terra”, una prerogativa che apre scenari futuribili di utilizzo dei dati da satellite “coniugandoli con le nuove tecnologie digitali”. Del resto, l’IoT, i sistemi mobili a guida autonoma o l’agricoltura di precisione sono tutte nuove applicazioni sostenute da tecnologie spaziali.

Grazie all’integrazione dei dati provenienti da sensori spaziali e terrestri, ottenuta con il trattamento automatizzato delle informazioni e all’applicazione di tecniche di big data analytics, BlackSky realizzerà nuove soluzioni per monitorare l’ambiente ed il territorio, nonché servizi e prodotti di geoinformazione per attività di intelligence. “Estrarre dati da satellite passa ormai per i Big Data” osserva ancora Pasquali. I primi quattro satelliti di nuova generazione BlackSky saranno lanciati nel corso dei prossimi 12 mesi, mentre il nuovo finanziamento garantirà la produzione e il lancio di ulteriori 20 satelliti entro il 2020. Gli utili generati dalle attività dei primi satelliti consentiranno in seguito la produzione e il lancio dell’intera costellazione, costituita appunto da 60 mini-satelliti. Il mercato dell’Osservazione della Terra è in piena evoluzione con un incremento dell’8-10% e sale anche la richiesta di piattaforme che garantiscano risoluzioni sempre più elevate e capacità di rivisitazione sempre più brevi proprio come questi nuovi mini satelliti. E’ in questo quadro che Thales Alenia Space, Telespazio e Spaceflight Industries hanno deciso di unire le forze e non puntano solo al mercato tradizionale della geoinformazione. L’obiettivo dell’accordo è infatti sviluppare nuovi segmenti di mercato anche in settori come quello minerario, dell’energia, dei trasporti, della finanza, dell’agricoltura, dell’industria e del monitoraggio ambientale, fino ad applicazioni per il consumatore. E dall’accordo di Washington nasce anche la jointventure paritetica LeoStella, 50% Spaceflight e 50% Thales Alenia Space. Sede dell’azienda sarà Seattle e la produzione sarà su larga scala di mini e micro-satelliti ad elevate prestazioni e costi ridotti, compresi i primi 20 satelliti della costellazione BlackSky. La neonata joint venture sarà operativa da quest’anno ed il vertice sarà formato da personalità dei due partner e da esponenti di altre organizzazioni del settore.

Inoltre, BlackSky e Telespazio hanno firmato un accordo di collaborazione commerciale per distribuire i reciproci prodotti e servizi, nonché sviluppare congiuntamente e commercializzare applicazioni e servizi innovativi di geoinformazione. In base all’accordo, Telespazio distribuirà i prodotti e servizi BlackSky nel mercato istituzionale europeo. E nella nuova era della geoinformation stanno entrando anche servizi che sembrerebbero molto lontani dall’Osservazione della Terra come le assicurazioni e la finanza che invece, secondo gli osservatori del settore spaziale, sono diventati interessanti mercati di sbocco nel campo della geo-informazione. In oltre, la conoscenza dei contenuti e delle informazioni utili per i diversi mercati impone non solo la crescita delle competenze tecniche nei big data -in quest’ottica va letto anche l’accordo firmato a giugno scorso tra la controllata di Leonardo e-GEOS e la società statunitense Orbital Insight per la realizzazione di nuovi servizi basati sui dati della costellazione satellitare italiana COSMO-SkyMed- ma soprattutto l’evoluzione nella catena del valore.