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Spazio: motore Zefiro 40 sperimentato in Sardegna

Motore Zefiro 40 sperimentato oggi alla base del Salto di Quirra: si tratta di un pezzo importante del nuovo lanciatore di satelliti che l’Italia sta costruendo per mettere in orbita i carichi che la commissione europea utilizza per le telecomunicazioni e per l’osservazione della Terra. Lo ha annunciato Roberto Battiston, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ospite dei seminari promossi dal rettore Maria Del Zompo, il ciclo di incontri che ha già portato all’Università di Cagliari, in meno di tre anni, due Premi Nobel.

“Un importante risultato tecnico e ingegneristico – ha spiegato il presidente dell’Asi – che riguarda un lanciatore, denominato Vega 5, che sta riscuotendo anche un buon successo commerciale al punto che Avio è entrato in Borsa. Un test importante”. La scorsa settimana Battiston era a San Basilio, nel sud Sardegna, sede del Radiotelescopio.

“Siamo nel Deep space network – ha detto- la rete dei radiotelescopi che la Nasa utilizza per tracciare i satelliti che vanno nei pianeti lontani. Cassini, che si è tuffato nell’atmosfera di Saturno, è stato tracciato negli ultimi momenti del sua vita anche dal radiotelescopio di San Basilio”.

E ancora: “Abbiamo instaurato in Sardegna un’unità di ricerca esterna dell’Asi per il tracciamento delle sonde interplanetarie: unico telescopio al mondo a poterlo fare a parte quelli della Nasa“. Selargius ospiterà i tecnici che lavorano a questo obiettivo. Non solo: “Una rete ferroviaria nel sud ovest dell’isola viene utilizzata come test dei sistemi satellitari dei controlli dei treni. Nel futuro i treni saranno controllati proprio dai satelliti“. Asi pronta – ha detto Battiston – ad intervenire ancora in Sardegna in collaborazione con industrie, università e Regione.