Addio all’astrofisico Stephen Hawking, il ricordo di Battiston (ASI): “La sua forza, la sua intelligenza ed il suo coraggio sono stati uno stimolo per tutti noi”

"Mi ricordo dell'incontro con Stephen Hawking al Cern, nel 2009 quando ha visitato il nostro esperimento AMS"

LaPresse/AFP

Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, ricostruisce il suo incontro con il grande fisico Stephen Hawking, scomparso oggi all’età di 76 anni: era il 2009 ed il luogo era il Cern. “In un certo senso?- racconta Battiston – nell’uomo Hawking venivano amplificati due aspetti della specie umana: da una parte la sua fragilità all’interno dell’immensità che ci circonda, dall’altra la sua grandezza che permette di esplorare e capire, tramite l’intelligenza e gli strumenti della tecnologia, l’Universo fino alle sue origini“. “Mi ricordo dell’incontro con Stephen Hawking al Cern, nel 2009 quando ha visitato il nostro esperimento AMS, ora sulla ISS, dedicato alla ricerca dell’antimateria e della materia oscura nei raggi cosmici. Un uomo fisicamente fragilissimo, ma che si spostava da un continente all’altro, per vedere, studiare e capire“. “Lentissimamente ci ha posto delle domande a cui abbiamo risposto. Domande sull’esperimento, su come era fatto, sulle prospettive scientifiche. Un’ora ad alta tensione, una discussione surreale ma scientificamente interessantissima. La sua forza, la sua intelligenza ed il suo coraggio sono stati uno stimolo per tutti noi“.