Ecco la dieta antistress che prevede cinque porzioni di carboidrati al giorno

Ecco tutte le conseguenze dello stress che portano all'aumento di peso

Lo stress è una risposta psicofisica che colpisce centinaia di persone ed è molto diffuso al giorno d’oggi. A volte, quando diventa cronico, il nostro corpo inizi a soffrire a seguito di  cambiamenti: si alzano i livelli di cortisolo ed insulina e spesso aumenta anche il nostro edonismo alimentare, ovvero quell’appetito che ci porta a mangiare non per necessità, ma abitudine. Il nostro organismo sente la necessità di ingerire certi alimenti, nonostante non abbia la necessità di nutrirsi, determinando un aumento di peso che nei casi più seri può portare ad un sovrappeso o persino obesità. Tuttavia, dobbiamo dire che non tutti ingrassano quando sono stressati, alcune persone, infatti, dimagriscono. Normalmente, però, si è soliti aumentare di peso dando inizio così a cattive abitudini che è bene saper tenere sotto controllo.

Quando siamo sotto pressione ne risente tutto l’equilibrio ormonale, il ritmo sonno-veglia e anche i livelli di zucchero nel sangue. Tutto ciò fa venire fame e voglia di consumare cibo in maniera scoordinata. Quando mangiamo, i nostri livelli di zucchero nel sangue aumentano per poi tornare nella norma abbastanza rapidamente. Quando, però, siamo particolarmente stressati i nostri livelli di zucchero impiegano tre ore per tornare ai livelli normali, cioè un tempo circa sei volte maggiore rispetto a quello necessario in condizioni di tranquillità. Lo stress fa ingrassare perché, man mano che sale la tensione, aumenta nel sangue l’insulina, l’ormone che favorisce il deposito di grasso. Se si ingeriscono alte quantità di carboidrati per fronteggiare la fame, si stimola una secrezione di insulina e si entra in un circolo vizioso. Giorgio Calabrese, nutrizionista e dietologo, presidente del Comitato nazionale per la Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute, spiega come durante lo stato prolungato di stress si ingrassa a causa della produzione dell’ormone neuropeptide Y che può indurre a mangiare di più. Si è visto, infatti, che sotto stress con lo stesso numero di calorie si ingrassa fino a quattro volte di più. Anche le ore di sonno possono incidere sul peso di una persona, infatti secondo uno studio condotto dai ricercatori del King’s College di Londra ha rilevato che chi dorme poco consuma in media 385 kcal al giorno, cioè l’equivalente delle calorie di un muffin. Visto che oggi siamo tutti un po stressati, per evitare di prendere chili, possiamo seguire una dieta non facendoci mancare mai quegli alimenti che invece la maggior parte delle persone tende ad eliminare o quanto meno a limitare per non ingrassare, cioè i carboidrati. Questi alimenti servono ad aumentare la produzione endogena di serotonina, l’ormone della felicità. Perciò, la dieta antistress prevede cinque porzioni di carboidrati al giorno proprio come quelle raccomandate per frutta e verdura. L’importante è sceglierli bene, privilegiare i cibi ricchi di fibre come i cereali integrali che limitano l’assorbimento di grassi e zuccheri. Inoltre, non bisogna farsi mancare i minerali: il ferro e il rame servono a dare energia e a rinforzare la formazione di globuli rossi, mentre lo zinco rende più efficienti le difese immunitarie. Si trovano in ostriche, frutti di mare, carne, latticini, uova e tutta la frutta secca.