Farmaci, malaria: Novartis investe 100 milioni di dollari per le nuove cure

Novartis annuncia un impegno quinquennale nella lotta contro la malaria, in concomitanza con la settima Multilateral Initiative on Malaria Conference e il meeting del Malaria Summit of the Commonwealth Heads of Government

Novartis annuncia un impegno quinquennale nella lotta contro la malaria, in concomitanza con la settima Multilateral Initiative on Malaria Conference e il meeting del Malaria Summit of the Commonwealth Heads of Government.

L’azienda rende inoltre pubblica una nuova ricerca realizzata in Africa sui progressi e sulle sfide ancora aperte in relazione all’obiettivo di eliminare la malattia entro il 2030, insieme a Elimination 8 e al programma Kemri-Wellcome Trust. Nel quadro di questo rinnovato impegno, Novartis investirà nei prossimi 5 anni più di 100 milioni di dollari per promuovere la ricerca e lo sviluppo di trattamenti di nuova generazione per combattere i rischi crescenti di resistenza all’artemisinina e ad altri antimalarici attualmente utilizzati.

L’azienda – informa una nota – metterà in atto anche un’equa strategia di pricing per consentire ai pazienti, nei paesi in cui la malaria è endemica, di accedere a queste nuove terapie quando saranno disponibili. Al fine di contribuire all’obiettivo dell’Oms di ridurre la mortalità infantile dovuta alla malaria di almeno il 90% entro il 2030, Novartis contribuirà inoltre ad ampliare ulteriormente l’accesso agli antimalarici pediatrici e a portare avanti, in 4 paesi sub-sahariani, programmi di potenziamento dei sistemi sanitari.

“La resistenza alle terapie rappresenta la più grande minaccia agli straordinari progressi compiuti negli ultimi 20 anni nella lotta alla malaria. Non possiamo permetterci di stare a guardare; questo è il motivo per cui ci stiamo impegnando a promuovere la ricerca e lo sviluppo di trattamenti di nuova generazione”, ha dichiarato Vas Narasimhan, Ceo di Novartis. “Allo stesso tempo, è necessario lavorare per garantire che la nostra innovazione raggiunga chi ha più bisogno, anche nelle località più remote”, aggiunge.

L’investimento in R&S ha lo scopo di far progredire la pipeline Novartis nella malaria fino al 2023 e di portare a termine un programma completo di studi clinici a livello globale per i nuovi candidati antimalarici KAF156 e KAE609 (al momento, rispettivamente, in fase IIb e fase IIa). Entrambi fanno parte di nuove classi di farmaci, selezionate per la loro capacità di trattare la malaria in modi diversi rispetto alle terapie attuali.

L’investimento riguarda anche nuove applicazioni tecnologiche per l’identificazione delle aree dove gli effetti della malaria sono più pesanti. Queste informazioni potrebbero poi essere utilizzate a sostegno delle competenze e della capacity-building di stabilire siti futuri per gli studi clinici, affinché i farmaci possano essere testati tra le popolazioni che ne hanno maggiore necessità. Questo nuovo impegno viene annunciato contemporaneamente alla pubblicazione dei risultati di un nuovo studio (Malaria Futures for Africa, MalaFA) in 14 paesi dell’Africa sub-sahariana.

In totale, 68 esperti africani espressione delle istituzioni, della comunità scientifica e delle Ong hanno offerto il loro punto di vista sui progressi e sulle sfide che rimangono in relazione agli obiettivi di eliminazione globale della malaria entro il 2030. A livello mondiale, la mortalità per malaria è crollata di oltre il 60% tra il 2000 e il 2015. Tuttavia, gli esperti intervistati temono che i progressi potrebbero arrestarsi se i governi non dovessero mettere a disposizione più finanziamenti e le organizzazioni internazionali non focalizzassero con maggiore efficacia il loro impegno.