Animal Equality: maltrattamenti e violenze su polli e pulcini, ecco il VIDEO shock

Animal Equality rilascia nuovo materiale sulle condizioni di vita dei polli italiani, centinaia di milioni di animali che ogni anno vengono macellati per la loro carne dopo una vita di atroci sofferenze

pulcini

Animal Equality, organizzazione internazionale per la protezione animale, ha recentemente reso pubblici alcuni filmati che mostrano le condizioni di vita dei polli italiani, a partire dalla terribile fase dell’incubatoio.

In questi luoghi – si spiega in una nota – milioni di pulcini vengono fatti nascere con una sola destinazione, il macello. Ed è per questo che durante l’intero processo vengono maneggiati come fossero oggetti, lanciati sui nastri trasportatori senza alcuna cura e, in alcuni casi, lasciati morire sul pavimento dell’incubatoio.

Ma anche in allevamento i giovani polli sono sottoposti a maltrattamenti e violenze. Qui, gli animali malati o feriti vengono semplicemente abbandonati a morire di fame e sete, ma quelli che sopravvivono non destinati a una sorte migliore. Prima del trasporto infatti, vengono sottoposti alla fase di cattura, spesso realizzata attraverso macchine che sono in grado di prendere centinaia di polli in pochissimo tempo. In questa fase, gli operatori maneggiano gli animali con violenza, causando immensi dolori alle zampe e alle ali, mentre in alcuni casi i polli vengono addirittura presi a calci e lanciati nelle macchina per la cattura.

Le immagini, ottenute grazie al lavoro di vari investigatori sotto copertura, mostrano tutto quello che avviene durante l’arco della breve vita di questi delicati animali. I polli infatti vivono in media sei settimane e fin dal primo giorno sono sottoposti a maltrattamenti e incredibili violenze.

Alcuni degli atti documentati nel video:

  • Operatori che maneggiano senza alcuna cura i pulcini
  • Pulcini abbandonati a morire nei corridoi dell’incubatoio
  • Operatori che maltrattano gli animali colpendoli con violenza
  • Giovani polli malati e coperti di ferite
  • Operatori che afferrano i polli per le ali e li lanciano nelle macchine per la cattura
  • Animali morti all’interno degli allevamenti
  • Metodi di stordimento inefficaci
  • Animali macellati pienamente coscienti

Solo in Italia sono più di 500 milioni i polli che vengono macellati ogni anno, e in Europa si tratta di miliardi di animali che vengono sistematicamente sottoposti a violenze e maltrattamenti.

Il loro viaggio purtroppo prosegue verso il macello, destinazione finale nella quale persistono alcune gravi inadempienze, come il mancato stordimento. La legge italiana infatti prevede che prima della macellazione gli animali vengano storditi, ma spesso questo non avviene, perché i metodi risultano inefficaci e costringono gli animali a una fine crudele e terribile: la morte pienamente coscienti.

Tutto questo accade in un contesto in cui l’Italia gioca un ruolo molto rilevante. Il nostro paese infatti è uno dei maggiori produttori di carne di pollo d’Europa, contando quasi il 10% della produzione totale e con un fatturato di settore pari a 4,6 miliardi di euro nel 2016.”

Da tempo però Animal Equality sta lavorando per ridurre la sofferenza di questi animali.

Il consumo di carne di pollo è cresciuto in modo vertiginoso negli ultimi anni, e l’intero settore ha puntato su una costante ricerca del profitto e della velocità a discapito di questi poveri animali” dichiara Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia. “Da questa investigazione emerge chiaramente che le sofferenze dei polli riguardano tutta la filiera produttiva, dall’incubatoio alla macellazione. Bisogna muoversi tempestivamente per risolvere questi gravi problemi: ci auguriamo che le istituzioni e le associazioni di categoria si attivino per cambiare questa situazione inaccettabile,” conclude Cupi.