Geologi Puglia: il Patrimonio e le emergenze geologiche del territorio comunale di Lecce

Venerdì 20 aprile il terzo appuntamento “Il Patrimonio e le emergenze geologiche del territorio comunale di Lecce”

torre rinalda

Divulgare alla comunità civile i beni geologici del territorio leccese ma anche le sue pericolosità e i rischi legati agli elementi naturali: anche di questo si parlerà venerdì 20 aprile presso la Sala Conferenze – ex Convento dei Teatini a Lecce in occasione del terzo appuntamento “Il Patrimonio e le emergenze geologiche del territorio comunale di Lecce” organizzato nell’ambito del ciclo di incontri sul patrimonio geologico “Lecce geologica” evento realizzato dall’Ordine dei geologi della Puglia e con il patrocinio di Città di Lecce, del Parco naturale regionale “Bosco e paludi di Rauccio”, dell’Ordini degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce e del WWF Salento.

Un ruolo quello del geologo all’interno dei gruppi di progettazione – afferma il Presidente dell’Ordine dei geologi (Org) della Puglia, Salvatore Valletta – che assume importanza basilare in quanto consente una corretta pianificazione volta alla valorizzazione delle valenze ed alla mitigazione dei rischi e, in sintesi, al miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

Ad apertura lavori, Giovanni Quarta, Consigliere dell’Org della Puglia e l’Assessore alle politiche urbanistiche e strategiche del Comune di Lecce, Rita Miglietta, porteranno i saluti ai partecipanti.

cava pietra lecceseE dopo i saluti delle autorità relazioneranno il Prof. Paolo Sansò, dell’Università del Salento, il quale affronterà il tema del ruolo del geologo in un pianeta che è in rapida evoluzione. “Le drammatiche vicende legate a fenomeni geologici verificatisi recentemente in diverse regioni italiane ci rammentano di vivere in un territorio fragile ed estremamente vulnerabile ai processi geologici e pongono alla nostra intelligenza e coscienza vecchi e nuovi problemi”, questo quanto ammonisce Sansò.

Perché come afferma Stefano Margiotta, Geologo, “la necessità di ridurre al massimo il consumo di suolo impone nuove e più difficili sfide volte alla riqualificazione degli spazi oggi degradati e malamente già occupati recuperandone la bellezza e consentendone la fruizione consapevole in un’ottica di armoniosa integrazione degli elementi naturali ed antropici, di corretta gestione delle aree a rischio, di recupero delle cave dismesse, oggi in più luoghi discariche abusive, e questo anche attraverso la valorizzazione del patrimonio paleontologico di interesse internazionale in esse rinvenuto che potrebbe avere ricadute economiche e turistiche importanti per l’inetra comunità”.

Nicola Palumbo, Geologo dell’Autorità di bacino (Adb) della Puglia, illustrerà poi i criteri generali con cui l’Adb distrettuale dell’Appennino Meridionale – sede Puglia (ex Adb Puglia) procede all’aggiornamento di dettaglio della Carta idrogeomorfologica della Puglia, all’interno dei tavoli tecnici di co-pianificazione per la redazione dei Piani urbanistici generali (Pug), in coerenza alla Circolare regionale 1/2011. Lo stesso illustrerà inoltre alcuni casi specifici di individuazione e perimetrazione degli elementi, mediante moderne tecnologie GIS, a partire della disponibilità di carte aggiornate (ortofoto e rilievi lidar).

La giornata seminariale del 20 aprile si concluderà con l’intervento di Luisella Guerrieri, Ingegnere esperta in pianificazione, la quale, evidenziando l’importanza di una corretta e dettagliata conoscenza degli elementi geologici, illustrerà le scelte operate per la redazione del Piano di un’area geologicamente complessa quale è quella del Parco Bosco e Paludi di Rauccio.

Ma “Il Patrimonio e le emergenze geologiche del territorio comunale di Lecce” non si ferma qui infatti sabato 21 aprile, alle ore 10.30, il terzo incontro si concluderà con un’escursione di geologia urbana in Lecce con ritrovo in Piazza Madre Teresa di Calcutta.