Sclerosi multipla: qual è l’impatto della malattia sul paziente, sul caregiver e sul neurologo?

La sclerosi multipla colpisce nel mondo circa 2,5-3 milioni di persone, di cui 600.000 in Europa e circa 114.000 in Italia. Sempre più di frequente la diagnosi arriva in età giovanile, tra i 20 e i 40 anni, nella fascia di età più produttiva. Ma qual è l’impatto della malattia sul paziente, sul caregiver e sul neurologo? Che cosa significa oggi qualità della vita per il paziente? Da quali dimensioni è composta? Quanto la tecnologia e i nuovi mezzi di comunicazione digitale possono supportare i pazienti? Per comprendere meglio il fenomeno Teva Italia ha commissionato a Doxapharma una ricerca sul significato di qualità della vita, cruciale per i pazienti, i caregiver e i neurologi. I risultati dell’indagine saranno presentati il 10 maggio a Milano in occasione dell’apertura del BEMS (Best Evidence in Multiple Sclerosis), giunto quest’anno alla settima edizione.

All’evento, moderato da Maria Concetta Mattei, giornalista di Rai 2, interverranno:

Roberto Ascione, Global CEO Healthware International;

Mario Alberto Battaglia, Presidente Fondazione Italiana Sclerosi Multipla;

Roberta Bonardi, Senior Director Business Unit Innovative e General Manager Teva Grecia;

Giancarlo Comi, Direttore del Dipartimento di Neurologia dell’Università Vita Salute dell’Ospedale San Raffaele di Milano e Presidente European Charcot Foundation;

Luigi Lavorgna, Neurologo – Seconda Università di Napoli;

Gianluigi Mancardi, Presidente SIN Società Italiana Neurologia; Direttore della Clinica Neurologica Università di Genova;

Francesco Saverio Mennini, Direttore Centro per la Valutazione Economica e HTA (CEIS – EEHTA). Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”;

Paola Parenti, Vice Presidente di Doxapharma;

Hubert Puech d’Alissac – Amministratore Delegato Teva Italia.