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Le sigarette elettroniche fanno parte della soluzione a uno dei più gravi problemi di salute in Europa: il tabagismo

Le sigarette elettroniche sono una delle innovazioni più importanti dell'ultimo decennio nella lotta al tabacco

sigarette elettroniche

Le sigarette elettroniche – scrive On. Giovanni La Via (PPE, IT), membro del comitato per l’ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo – sono una delle innovazioni più importanti dell’ultimo decennio nella lotta al tabacco. L’uso è aumentato in modo esponenziale dalla loro introduzione con i fumatori che scelgono di passare a prodotti meno dannosi, tra cui le elettroniche, come alternativa al fumo di sigaretta convenzionale e con molti che riescono a smettere completamente.

Diverse organizzazioni sanitarie (come il Royal College of Physicians, la Public Health England e la US National Academy of Sciences) hanno già riconosciuto le elettroniche come strumenti meno dannose delle sigarette convenzionali ed efficaci per smettere di fumare. È probabile che stiamo finalmente cercando una soluzione a uno dei problemi più difficili da affrontare per la salute pubblica europea: il tabagismo.

Secondo studi recenti, il tabacco è la più grande causa di morte prevenibile in Europa; le malattie legate al tabacco rappresentano un onere significativo per i sistemi di sanità pubblica. Ignorare la scienza che ci dice che le sigarette elettroniche sono meno dannose delle sigarette convenzionali è un errore. Considerare le elettroniche come parte della soluzione per smettere di fumare è un passo che l’Europa deve compiere.

Tenendo in considerazione le incoraggianti prove scientifiche, la normativa europea deve riconoscere che le elettroniche ci forniscono un’opportunità di salute pubblica imperdibile. Un approccio conservatore alla politica di salute pubblica, che ignora il crescente consenso all’interno della comunità scientifica, non risolve il problema del fumo e delle malattie correlate. Fidiamoci della scienza.

È tempo che la Commissione Europea adotti un approccio proattivo al fardello del fumo e si ponga con una mentalità più aperta rispetto alle sigarette elettroniche. Integrando il principio dell’innovazione nella politica della salute pubblica, abbiamo l’opportunità di compiere progressi significativi nella lotta al fumo.

Qualche settimana, fa ho invitato i colleghi del Parlamento europeo a sostenere e consentire lo sviluppo di un quadro normativo completo e scientifico sul tema. Con quasi sei milioni di europei che utilizzano questi strumenti, dobbiamo fare il possibile per sostenere i cambiamenti che possono alleggerire questo onere.   

Dobbiamo garantire che la regolamentazione delle elettroniche non vada a scapito dell’innovazione, una componente fondamentale per trovare nuovi modi per risolvere gravi problemi di salute.  

Le sigarette elettroniche potrebbero essere la soluzione definitiva alla lotta al fumo. Sono diverse dalle sigarette convenzionali e non dovrebbero essere trattate come tali.  

Una delle maggiori sfide sta nel combattere la disinformazione e sfatare i miti che circondano lo svapo. Collaborando con le autorità sanitarie in tutta l’UE, i responsabili delle politiche pubbliche devono opporsi alla diffusione dei pregiudizi che riguardano le e-cig.  Questi equivoci sui rischi delle sigarette elettroniche possono avere conseguenze reali per la salute pubblica. Se i fumatori credono, erroneamente, che non ha senso passare alla svapo perché entrambi sono ugualmente pericolosi, potrebbero perdere l’opportunità di smettere di fumare e di vivere una vita più lunga e più sana.

All’evento che ho ospitato in Parlamento, molti accademici hanno affermato con certezza che le elettroniche non causano malattie respiratorie, che sono prodotti regolamentati e sicuri, che non sono una porta d’ingresso al fumo e che la nicotina che contengono non è dannosa.

Ma nonostante tutte le scoperte scientifiche, quattro fumatori su dieci continuano a pensare che la nicotina causi il cancro.  

La politica sanitaria europea deve seguire l’esempio di alcune delle politiche adottate nei singoli Stati.  Il Regno Unito, ad esempio, ha pubblicato un piano d’azione per il controllo del tabacco che ha incoraggiato lo svapo.

Abbiamo bisogno, a livello europeo, di assicurare un quadro normativo che incoraggi i fumatori a smettere di fumare senza fare affidamento su restrizioni e proibizioni. Il futuro della politica sanitaria europea sta nell’educare i fumatori a passare ad alternative sicure e disponibili come strumenti efficaci per smettere.

Il Cancer Research UK, ha riconosciuto questo potenziale e ha lanciato una campagna per informare i fumatori sul motivo per cui le sigarette elettroniche sono più sicure, incoraggiando a svapare per provare a smettere di fumare.

È tempo che l’UE assumi la guida di tema e stabilisca una strategia sanitaria basata sulle prove scientifiche al fine di sfruttare appieno l’opportunità che questi strumenti offrono nell’aiutare le persone a smettere di fumare, migliorando così la loro qualità di vita e salvando milioni di vite.

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