L’uomo può geneticamente adattarsi alle immersioni 

L'uomo può essersi geneticamente adattato alle immersioni: lo dimostra il Dna dei Bajau, una popolazione indonesiana, che da secoli vive gran parte della propria vita nuotando e pescando nel mare

Credit: Christian Åslund

L’uomo può essersi geneticamente adattato alle immersioni: lo dimostra il Dna dei Bajau, una popolazione indonesiana, che da secoli vive gran parte della propria vita nuotando e pescando nel mare, riuscendo a sopportare profondità fino a 70 metri per lungo tempo. A dare questa capacità è un gene che ha reso la milza dei Bajau insolitamente grande. Lo spiega sulla rivista Cell uno studio dell’universita’ di Copenhagen, coordinato da Eske Willerslev.

Conosciuti anche come i ‘Nomadi del mare’, i Bajau per oltre un millennio hanno viaggiato per i mari del Sud-est asiatico in case galleggianti, procurandosi il cibo immergendosi in mare. Ora vivono vicino alle isole indonesiane, e sono conosciuti per la loro straordinaria capacita’ di stare in apnea.

Tanto che dopo aver sentito che uno di loro era stato una volta per 13 minuti consecutivi sott’acqua, Melissa Ilardo, prima autrice dello studio, ha ipotizzato, sulla scorta di altri studi sui mammiferi, che i Bajau avessero geneticamente adattato la loro milza a questo stile di vita. Cosi’ ha trascorso diversi mesi a Jaya Bakti, in Indonesia, raccogliendo campioni genetici e facendo ecografie della milza dei Bajau e dei Saluan, una popolazione loro vicina che non fa immersioni. Ha cosi’ scoperto che quella dei Bajau, subacquei o no, era il doppio piu’ grande di quella dei loro vicini.

Un risultato che ha eliminato l’ipotesi che la loro milza piu’ grossa fosse dovuta ad un adattamento ‘plastico’ dell’organismo alle immersioni, ma fosse invece causata dal Dna. La conferma e’ arrivata scoprendo nei Bajau un gene, il PDE104, che i Saluan non hanno, e che controlla i livelli di un ormone della tiroide, il T4. “Nei topi gli ormoni della tiroide e le dimensioni della milza sono collegati – commenta Ilardo – Pensiamo che i Bajau abbiano subito un adattamento che ha aumentato i livelli di quest’ormone e le dimensioni della milza”. Si tratta di un raro esempio di selezione naturale nell’uomo moderno, che potrebbe essere molto utile in campo medico per gestire i casi di mancanza di ossigeno.