Malaria: la cura passa attraverso il sangue verde delle lucertole

Il sangue verde di un gruppo di lucertole della Nuova Guinea permetterà di individuare un nuovo modo per curare la malaria

Il sangue verde di un gruppo di lucertole della Nuova Guinea permetterà di individuare un nuovo modo per curare la malaria. Lo spiegano i ricercatori della Louisiana State University i cui risultati sono stati pubblicati su Science Advances.

Il sangue verde è il segno distintivo di questo gruppo di lucertole che vive proprio nell’isola dell’Oceano Pacifico. I muscoli e le loro ossa sono brillanti, di color verde-lime a causa di alti livelli di biliverdina, un pigmento verde della bile, che è tossico e causa ittero.

Questi animali rimangono in salute con livelli di bile verde che sono 40 volte più alti della concentrazione letale nell’uomo. E’ stato dimostrato come questi rettili abbiano una sorta di protezione nei riguardi dei parassiti e in particolar modo sull’infezione da malaria.

“Gli scheletri di sangue verde della Nuova Guinea sono affascinanti perché un analogo prodotto del fegato, la bilirubina, è noto per essere tossico per i parassiti della malaria umana“, spiega Susan Perkins, curatrice e docente al Sackler Institute of Comparative Genomics.