Spazio: Pale Blue Dot versione 2.0, il CubeSat MarCO-B “cattura” la Terra e la Luna

Il CubeSat MarCO, lanciato lo scorso 5 maggio, ha scattato un ritratto alla Terra che richiama la celebre foto realizzata dalla sonda Voyager 1 nel 1990

La foto alla Terra e alla Luna scattata da MarCO-B
La foto alla Terra e alla Luna scattata da MarCO-B (Credits: Nasa/Jpl-Caltech)

Un tenue puntino celeste che spicca nell’oscurità dello spazio profondo, insieme ad un altro compagno, più piccolo e grigio: così si presentano la Terra e Luna in una foto da record che rinverdisce i fasti di Pale Blue Dot (Pallido Puntino Azzurro), il noto ritratto del nostro pianeta scattato dalla sonda Voyager 1 della Nasa quasi trent’anni fa. L’autore della nuova foto è il CubeSat MarCO-B (MarCube One-B), che ha immortalato la Terra e Luna lo scorso 9 maggio, ad una distanza di 1 milione di chilometri dal nostro pianeta. I CubeSat sono satelliti miniaturizzati, la cui tecnologia è stata sviluppata in ambito accademico per scopi didattici ed ha poi trovato un largo impiego, al di fuori delle aule, per numerose applicazioni spaziali.

MarCO-B – spiega Global Science – è stato lanciato con un gemello il 5 maggio 2018 insieme ad InSight, il nuovo lander della Nasa che esplorerà per la prima volta il sottosuolo marziano. La coppia di CubeSat è la prima di questa tipologia ad affrontare un viaggio nello spazio profondo, dato che generalmente questi piccoli satelliti non superano l’orbita terrestre e si collocano a circa 800 chilometri dal nostro pianeta. I due MarCO accompagneranno InSight durante il suo viaggio verso il Pianeta Rosso e il loro compito sarà di raccogliere i dati relativi alla delicata fase di ingresso del lander nell’atmosfera marziana e alla successiva discesa.

La distanza raggiunta dai due MarCO rappresenta quindi un primato e ha richiesto una serie di controlli per verificare che i loro apparati fossero perfettamente funzionanti. Nell’ambito di questi test, il team tecnico dei CubeSat ha utilizzato la fotocamera fisheye in dotazione a MarCO-B per controllare la corretta apertura dell’antenna ad alto guadagno del satellite e il risultato della verifica è stata la foto che ha richiamato alla memoria il celebre scatto di Voyager 1. La storica sonda, lanciata il 5 settembre 1977, realizzò il noto ritratto della Terra il 14 febbraio 1990 quando si trovava ad una distanza pari a 6,6 miliardi di chilometri. L’immagine, ribattezzata Pale Blue Dot, faceva parte di una serie di 60 foto che per oltre 27 anni hanno detenuto il record di scatti più lontani dalla Terra mai realizzati.