Propulsione spaziale, nasce SpaceLab: prosegue la fruttuosa collaborazione AVIO-ASI

"SpaceLab è oggi  una piccola società destinata però inevitabilmente a crescere"

Ricerca tecnologica e sperimentazione nel settore della propulsione e del trasporto spaziale: è questa la missione di SpaceLab, la nuova società nata dalla trasformazione della ELV SpA. AVIO e Agenzia Spaziale Italiana hanno così deciso di proseguire la fruttuosa collaborazione che ha portato alla realizzazione del Vega, uno dei pilastri della famiglia dei lanciatori europei.

La riorganizzazione della società controllata da Avio al 70% e da ASI al 30% è giunta recentemente al termine con la nomina del Professor Marcello Onofri alla presidenza di SpaceLab. L’operazione straordinaria societaria è avvenuta attraverso una serie di passaggi durati più di un anno, a partire dalla  cessione da parte di ELV ad AVIO del ramo d’azienda relativo alle attività di sviluppo, produzione e commercializzazione dei lanciatori. Si tratta un passaggio in linea  con la nuova governance dei lanciatori europei sviluppati dall’Agenzia Spaziale Europea a partire dalla CMIN14, in base alla quale dal 2019 la responsabilità dello sfruttamento commerciale dei nuovi prodotti e dei rischi ad esso associati sarà trasferita ai prime contractors (Ariane Group per Ariane 6 ed Avio per Vega C). “Con questa operazione viene confermata l’efficacia del progetto ELV, società che, in quanto PPP (Public Private Partnership) tra ASI e AVIO, ha contribuito in questi due decenni al successo del Vega culminato un anno fa con l’ingresso in borsa di AVIO”, ha dichiarato il Presidente dell’ASI, Roberto Battiston. “Inizia ora una nuova fase in cui la nuova partecipata SpaceLab, sarà completamente dedicata a ricerca, sviluppo e test nel settore della propulsione.  Ci siamo prefissi – ha proseguito Battiston – un obiettivo di alto livello, ossia consolidare  i prestigiosi risultati nel settore dei lanciatori in cui l’Italia ha saputo dimostrare di sapere coniugare in modo strategico visione, ambizione, investimenti e capacità realizzativa e allo stesso tempo prepararci per i nuovi sviluppi tecnologici che caratterizzeranno questo settore nei prossimi anni. All’interno di una logica PPP l’istituzione pubblica svolge il ruolo di “businness angel” stimolando le iniziative industriali più strategiche e promettenti, potendo operare per i tempi sufficientemente caratteristici dei processi industriali. Il Professor Onofri è la persona adatta per guidare  la nuova fase di SpaceLab e gli auguro buon  lavoro“. L’Amministratore delegato di AVIO, Giulio Ranzo ha sottolineato che “la capacità di sperimentare su larga scala nuove tecnologie di propulsione spaziale è un tassello strategico fondamentale per il nostro Paese per mantenere e crescere la capacità di accesso autonomo allo Spazio”. “Siamo entusiasti di affrontare le nuove sfide in cooperazione tra Avio ed ASI – ha aggiunto Ranzo – forti del successo già raggiunto insieme con la realizzazione del lanciatore Vega”.

SpaceLab è oggi  una piccola società destinata però inevitabilmente a crescere  per  creare le condizioni per mantenere la competitività del settore dei lanciatori in Italia – ha spiegato Onofri – una sfida importante per il sistema spaziale italiano”.  Per il responsabile delle partecipate dell’ASI, Mauro Piermaria, “SpaceLab è una operazione win win. L’investimento pubblico è rientrato due volte: la prima come sviluppo di capacità non pre-esistenti nel sistema spaziale italiano, la seconda come ritorno economico-finanziario moltiplicativo rispetto all’investimento iniziale rivalutato ad oggi”.