Smog: Italia verso il deferimento alla Corte Ue per l’inquinamento da PM10

L'Italia, insieme ad altri Paesi europei, si appresta ad essere deferita alla Corte di Giustizia dell'Ue nell'ambito della procedura di infrazione in corso per l'inquinamento atmosferico da Pm10

L’Italia, insieme ad altri Paesi europei, si appresta ad essere deferita alla Corte di Giustizia dell’Ue nell’ambito della procedura di infrazione in corso per l’inquinamento atmosferico da Pm10. A quanto si apprende, la procedura per l’inquinamento da NO2, il biossido di azoto, non dovrebbe invece aggravarsi, pur restando aperta.

Il commissario europeo all’Ambiente Karmenu Vella aveva avvertito, a fine gennaio, che in assenza di misure efficaci il deferimento in Corte per i Paesi che violano le norme Ue anti inquinamento sarebbe stato inevitabile. La Commissione dovrebbe annunciare domani il pacchetto infrazioni.

La documentazione fornita dall’Italia dovrebbe essere stato sufficiente ad evitare l’aggravamento della seconda procedura, mentre per la prima il deferimento in Corte sembra difficile da evitare. I livelli di Pm10 restano troppo elevati non solo in diverse aree della Val Padana, che è una delle pianure meno ventose del mondo a causa della sua particolare orografia, ma anche in altre aree metropolitane, come Roma e Palermo.

Altri Paesi, comunque, dovrebbero essere deferiti alla Corte: per l’inquinamento da biossido di azoto la Francia, la Germania e il Regno Unito; per quello da Pm10, oltre all’Italia, la Romania e l’Ungheria.