Terremoto, esercitazione di protezione civile a Pordenone: “modello di operatività”

“Esercitazioni come quella di Pordenone mettono ancora una volta in risalto l’operativita’ e la capacita’ del nostro straordinario sistema, che funziona e porta in alto il nome della Regione ogniqualvolta ce ne sia il bisogno”. Lo ha detto il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi partecipando oggi nel capoluogo della Destra Tagliamento alla fase conclusiva di un’esercitazione che ha visto in azione oltre 250 volontari della regione. Oltre al sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, erano presenti anche il prefetto Maria Rosa Lagana’, i vertici dei Vigili del Fuoco e Gianni Di Cesare, sindaco del comune di Anversa degli Abruzzi, localita’ in cui gli uomini del pordenonese hanno prestato in passato la loro opera di soccorso durante il terremoto che ha coinvolto quella zona del Paese. Nel corso delle tre giornate in cui si e’ articolata l’operazione, sono stati coinvolti migliaia di studenti delle scuole del capoluogo nonche’ i cittadini di alcune zone della citta’, alle prese con la simulazione di un’evacuazione causata dal terremoto. “Il nostro – ha detto Riccardi – e’ un sistema assai rodato e una realta’ molto importante che si e’ fatta conoscere ed apprezzare in Italia e nel mondo. Questa credibilita’ conquistata nel tempo e’ frutto anche di esercitazioni come quelle di oggi, che sono in grado di mettere alla prova i volontari affinche’ la loro risposta, di fronte alle emergenze, sia il piu’ efficiente possibile. Le difficolta’ che devono risolvere quando si verificano calamita’ naturali non possono essere affrontate con improvvisazione; le risposte sono invece il frutto di un lavoro ed impegno che viene costantemente rodato, testato e migliorato”.

Ricordando poi che il sistema della Protezione civile ha mosso i suoi passi proprio in occasione del sisma che sconvolse il Friuli Venezia Giulia nel ’76, il vicepresidente della Regione ha voluto sottolineare quanto il volontariato di questo settore sia composto da persone mosse da grande passione e impegno. “Siamo orgogliosi di questi ‘angeli’ che rappresentano la garanzia di un sistema che funziona e che porta in alto la nostra regione nei momenti del bisogno. E’ un patrimonio – ha concluso il vicepresidente – che non puo’ essere messo in discussione e del quale le istituzioni del Friuli Venezia Giulia vanno orgogliose”.