Xylella, Copagri Puglia: “Dopo il deferimento avanti con l’eradicazione”

"Dopo il deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia dell'Unione Europea, per non aver pienamente applicato le misure previste dall'Ue per impedire la diffusione della Xylella fastidiosa, serve maggiore chiarezza da parte delle istituzioni"

“Dopo il deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione Europea da parte dell’esecutivo comunitario, per non aver pienamente applicato le misure previste dall’Ue per impedire la diffusione della Xylella fastidiosa, serve maggiore chiarezza da parte delle istituzioni”. Lo chiedono il presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista e il direttore Alfonso Guerra, ricordando che il pericoloso batterio è ormai arrivato alle porte di Bari e invitando pertanto gli enti preposti a “procedere immediatamente e a far applicare quanto prescritto dall’Ue, senza ulteriori indugi”.

“Invitiamo inoltre tutti i nostri associati ad attenersi alle disposizioni fornite, soprattutto quelle riguardanti i prodotti da utilizzare senza produrre danni all’ambiente”, aggiungono, ricordando che “dopo la pubblicazione del decreto del Ministero delle politiche agricole del 6 aprile, con il quale è scattato l’obbligo per le aziende agricole situate nelle zone delimitate di effettuare arature e trattamenti fitosanitari, sono emerse numerose posizioni diversificate tra loro, tra le quali l’approvazione da parte di alcuni sindaci di ordinanze con le quali si prescrive il divieto di effettuare tali trattamenti”, osservano Battista e Guerra, ad avviso dei quali ‘‘ancora una volta sulla vicenda Xylella si fa una grande confusione”.

“A distanza di quattro anni tutti concordano sul fatto di dover procedere alla eradicazione delle piante infette”, fanno notare Battista e Guerra, osservando che “le arature per eliminare le larve dei vettori non sono dannose, così come le buone pratiche agronomiche”. ”I fitofarmaci da utilizzare sono 5, di cui uno solo ha effetto sulle api. Tre prodotti, tra gli altri, sono utilizzabili per il biologico e tutti sono stati autorizzati dal Ministero della sanità”, evidenziano.