Xylella, Emiliano: “Adesso contenere espansione a tutti i costi”

"Io ho assoluta comprensione nei confronti di chi è preoccupato dalle conseguenze dei tagli degli alberi e della lotta contro l'insetto vettore della xylella, ma la moglie ubriaca e la botte piena non si può avere"

“Una manifestazione per non applicare un decreto che attua una direttiva dell’Unione europea si commenta da sola. Io ho assoluta comprensione nei confronti di chi è preoccupato dalle conseguenze dei tagli degli alberi e della lotta contro l’insetto vettore della xylella, ma la moglie ubriaca e la botte piena non si può avere. E in particolare bisogna rispettare gli indirizzi e le leggi”.

E’ il commento del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano,alla manifestazione che si è svolta stamani per sollecitare la non applicazione del decreto Martina che sull’uso di fitofarmaci contro la xylella, la batteriosi che determina l’essiccamento degli ulivi.

“Secondo il mio giudizio – ha aggiunto Emiliano – fino a quando non ci sarà una evidenza scientifica che ci consenta di dire che è stata trovata una cura per gli alberi malati, non c’è altra alternativa che dare attuazione a queste norme. E devo dire che il decreto, così come è stato interpretato dall’Osservatorio fitosanitario della Puglia, mi pare fortemente capace di ridurre le preoccupazioni che abbiamo: si possono tranquillamente usare elementi chimici che combattono la sputacchina, che non siano nicotinoidi. Quindi – ha precisato Emiliano- tutte le preoccupazioni sull’eccesso di pesantezza di questi trattamenti, sono state fortemente contenute dal nostro provvedimento che ha cercato una mediazione saggia”.

Adesso bisogna contenere a tutti i costi l’espansione della Xylella – ha insistito il governatore pugliese – non sarà facile. Ma se diamo tempo alla ricerca rallentando l’espansione della malattia, può darsi che alcuni rimedi che sono il frutto di alcune ricerche finanziate dalla Regione Puglia, mi riferisco al cosiddetto metodo Scortichini che io seguo con enorme attenzione ma anche con grande prudenza. Voglio evitare di danneggiare questa ricerca sostenendola e facendola diventare oggetto di contesa politica. La Regione Puglia si attribuisce tra virgolette il merito di aver sostenuto questo ricercatore ma vogliamo evitare che lo stesso ricercatore sia coinvolto in una bega politica e che la bontà del suo lavoro possa essere cancellata dalle polemiche politiche.

Stiamo prudentemente aspettando che la letteratura scientifica convalidi questo metodo o lo smentisca. Nel frattempo stiamo verificando che molti di coloro che hanno applicato questa metodologia hanno ottenuto risultati apprezzabili. Quindi prudenza ma anche grande ottimismo – ha concluso Emiliano – se si dovesse capire che questo metodo insieme agli innesti delle specie tolleranti abbassa la carica batterica del 90% significa che abbiamo trovato due mezzi di contrasto per convivere con la malattia senza compromettere la nostra olivicoltura. Noi in questa storia siamo parti offese perché l’Unione Europea è responsabile di non aver sorvegliato adeguatamente l’arrivo di piante che provenivano da Sud America che contenevano questo batterio.”