Clima, il meteo pazzo fa paura? 2.000 idee dal web per prevenirlo

Il cambiamento climatico fa paura, ma dal web arrivano idee per non temerlo o almeno arginarne gli effetti

cambiamento climatico

Il cambiamento climatico fa paura, ma dal web arrivano idee per non temerlo o almeno arginarne gli effetti. È quanto e’ emerso oggi a Bologna dalla conferenza sul progetto europeo “Life Primes”.

Al centro, l’innovazione nella gestione del rischio alluvioni: buone pratiche di prevenzione, partecipazione e comunicazione saranno i punti fondamentali da cui partire.

“La prevenzione del rischio alluvione passa anche dal contributo di chi vive sul territorio” spiega l’assessore alla protezione civile Paola Gazzolo, ricordando quanto sono “fondamentali le informazioni che possono dare le persone che conoscono bene le zone in cui abitano”.

Si sono svolti workshop di informazione, sensibilizzazione e formazione sul rischio ambientale nelle tre regioni coinvolte nel progetto: oltre all’Emilia-Romagna, anche Marche e Abruzzo.

Tre sono state le esercitazioni di protezione civile e, con l’attivazione di uno specifico sito web, ogni cittadino dei Comuni coinvolti ha potuto presentare le proprie proposte per rendere il territorio piu’ pronto a rispondere ai rischi a cui e’ esposto: in tutto hanno risposto oltre 2.000 persone. Un’attenzione particolare e’ stata rivolta all’uniformazione delle procedure di allertamento, con la creazione della mappa interregionale delle allerte meteo, idrogeologiche e idrauliche delle Regioni partner e del “Manuale per condividere i sistemi di prevenzione e allertamento”.

“La nostra Regione- riporta Gazzolo- ha rivoluzionato il modo di comunicare l’allerta, rendendolo sempre piu’ diretto, veloce e immediato grazie al portale AllertaMeteo Emilia-Romagna”. Inoltre “forti dei passi avanti compiuti, candidiamo questo strumento a livello nazionale”, continua l’assessore proponendo di espandere il modello ideato. Omogeneizzare le procedure, coinvolgere le comunita’ per divulgare cultura di autoprotezione e di prevenzione, anche con progetti di partenariato come quello con Primes sono importanti “perche’ il cambiamento climatico va oltre i confini amministrativi e per affrontarlo serve un’azione di rete e di sistema”.