Emergenza Antartide: innescato un aumento del livello del mare al Polo Sud

Antartide: il dilavamento ed il crollo delle piattaforme di ghiaccio ha innescato un aumento del livello del mare al Polo Sud

Grazie alle osservazioni satellitari, gli scienziati delle Università di Leeds, della California e del Maryland hanno monitorato nel corso di dieci anni il cambiamento dei ghiacciai in Antartide. Il rapporto, pubblicato su Nature, spiega come il dilavamento ed il crollo delle piattaforme di ghiaccio abbiano innescato un aumento del livello del mare al Polo Sud. Sebbene l’area di ghiaccio che circonda l’Antartide abbia mostrato pochi cambiamenti nel breve periodo, ci sono segni di un declino a lungo termine.

Nell’Antartide occidentale – riporta Global Science – le banchise vengono sciolte dalle calde acque oceaniche. Nei mari di Amunsdsen e Belligshausen le piattaforme si sono assottigliate del 18% rispetto ai primi anni ’90.  Nella penisola antartica, le temperature sono aumentate bruscamente provocando un crollo delle piattaforme di ghiaccio, a causa della fusione delle loro superfici. Complessivamente, dagli anni ’50 ad oggi sono andati persi 34.000 km2 di superficie ghiacciata. “Sebbene lo scioglimento delle piattaforme di ghiaccio non contribuisca direttamente all’innalzamento del livello del mare, ora sappiamo che queste fratture comportano alcune implicazioni: senza la piattaforma di ghiaccio che agisce come ‘tampone’ naturale, i ghiacciai possono scorrere più velocemente a valle e in mare “, ha affermato Helen Amanda Fricker, professoressa presso l’Università della California di San Diego.

Nel Mare di Amundsen, ad esempio, l’assottigliamento dei ghiacci fino a sei metri all’anno ha provocato un’accelerazione di 1,5 km all’anno dello scioglimento dei ghiacciai di  Thwaites che fluiscono nella baia di Pine Island. Questi ghiacciai possono innalzare il livello del mare di oltre un metro e ora sono considerati instabili. Nel frattempo, le osservazioni satellitari hanno fornito un quadro sempre più dettagliato della copertura del ghiaccio marino, permettendo agli scienziati di mappare l’estensione, l’età, il movimento e il suo spessore. Gli effetti combinati del cambiamento climatico, dell’atmosfera e delle correnti oceaniche, uniti alla fusione delle piattaforme di ghiaccio hanno portato a alla riduzione dei ghiacci marini nei mari di Amundsen e Bellingshausen. Future missioni come Sentinel-3, il recente Gravity Recovery and Climate Experiment Follow-On (GRACE-FO), e l’attesissimo ICESat-2, continueranno a darci nuove informazioni sull’andamento dei ghiacciai.