Sulle orme di Goethe, termina a Messina il viaggio di Vienna Cammarota: 150 borghi attraversati, 2700 chilometri a piedi, 300 giorni, di cui 130 trascorsi a camminare

Oggi il cammino di Vienna Cammarota è terminato. L’impresa c’è, ma c’è anche un sogno, un'altra sfida

Vienna Cammarota

La Sicilia è una mamma che allarga le braccia per accogliere i suoi figli.  E’ un territorio vero, cambiato e ci sono state anche modifiche in alcune città. Ad esempio non sono riuscita a trovare la Messina antica. Mi sono commossa a Licata dove i ragazzi mi hanno accolta al Guglielmo Marconi. Tante persone mi chiedono il perché del viaggio. Io sono una Guida Ambientale e Goethe ha fatto quello che fa una Guida Ambientale Escursionistica, racconta il territorio ed invita all’osservazione ma soprattutto dialoga con la gente. Non sono molto stanca e mi meraviglio il come riesca, dopo tanti chilometri a visitare una città.  Penso ad osservare, a raccontare”. Lo ha affermato a caldo Vienna Cammarota, interpellata dalla stampa al suo arrivo oggi a Messina, al Salone delle Bandiere. Ben 2700 chilometri a piedi, 150 tra borghi e città visitate o attraversate, 130 giorni complessivi di cammino nell’arco di 10 mesi. Erano le 6 e 08 del 28 Agosto 2017, quando la Guida Ambientale Escursionistica associata AIGAE, partì da Karlovy Vary, città termale della Repubblica Ceca dalla quale, almeno ufficialmente, ebbe inizio il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe, attratto dalle straordinarie bellezze ambientali e culturali dell’Italia, passato poi alla storia, nel 1818 come il “Viaggio in Italia”. Così nacque il Gran Tour. Vienna è la prima donna al mondo che all’età di 68 anni a riscritto il percorso sulle orme dello scrittore tedesco. Vienna ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania, la Sicilia, sempre a piedi.

Oggi il cammino di Vienna Cammarota è terminato. L’impresa c’è, ma c’è anche un sogno: “la prossima sfida potrebbe essere la via della seta da Venezia alla Cina – ha dichiarato Cammarotaseguendo Marco Polo. Durata? Ben un anno”.

Vienna Cammarota, salernitana, è nata l’8 Settembre del 1949. E’ Guida Ambientale Escursionistica associata AIGAE e Coordinatrice delle Guide AIGAE Campania. Vienna attraversò il Madagascar in kayak nel 2004, la Patagonia nel 2006,l’Amazzonia nel 2011, il Nepal e Tibet a piedi nel 2015, Israele e Palestina a piedi nel 2014 e ben 230 Km dal Cilento al Gargano in Italia nel 2016 per il cammino della Misericordia entrando nei borghi dell’Irpina, andando alla ricerca di antichi tratturi in Puglia.

Mi sembra il minimo riconoscere a Vienna una grande gratificazione ma soprattutto valorizzare nel miglior modo possibile questo sforzo – ha affermato Filippo Camerlenghi, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, intervenuto al briefing stampa a Messina-   e dire a chi può farlo, a chi decide, che è arrivato il tempo di avere una legge che faccia chiarezza su queste professioni. Quando si parla di green job penso che lo si faccia senza sapere cosa fosse. Io credo che le Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, negli ultimi 20 anni, abbiano rappresentato il vero green job che in Italia è in atto perché il Green Job è prendere il territorio e valorizzarlo, trasformarlo in prodotto rispettandolo.   Le guide ambientali sono le persone che ci aiutano, sono l’anello di congiunzione tra il territorio ed il pubblico. Niente di meglio di avere una guida ambientale escursionistica a disposizione per comprendere il paesaggio che ci circonda, scoprirlo e riscoprirlo. Siamo le persone che ti raccontano un filo d’erba, una storia da un paesaggio da un panorama un evoluzione, siamo le persone che fanno rendere consapevole gli altri del territorio in cui vivono e che stanno attraversando”.

Il viaggio di Vienna, la presenza di Vienna ha rimarcato con maggiore forza l’importanza dell’osservare, dell’interpretare il paesaggio. Vienna ha stimolato le persone a fare questo – ha dichiarato Violetta Francese, Coordinatrice delle Guide AIGAE della Sicilia, costantemente al fianco di Vienna durante l’impresa –  a dare importanza al rapporto con il territorio, al contatto con le persone. Questo è il turismo esperienziale”.  Storico l’appello che la Francese rivolse il 29 Aprile durante l’incontro con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, sull’importanza del turismo esperienziale sottolineata dallo stesso  primo cittadino di Palermo”.

Di lei in Sicilia hanno detto:

Sebastiano Tusa – archeologo – Assessore ai Beni Culturali della Sicilia:Vienna è simbolo che noi dovremmo seguire. Io la ringrazio in quanto ci ha permesso di meditare sul concetto di viaggio che  molto spesso noi perdiamo nella sua valenza affettiva”.

Leoluca Orlando – sindaco di Palermo: “La storia di Vienna racchiude libertà e concretezza.

Chiara Modica Donà Dalle Rose, direttrice della BIAS: “La storia di Vienna è meravigliosa, non solo per il cammino, in quanto ci sono altre viaggiatrici ma è bellissimo che lei stia ripercorrendo le strade di Goethe in un’epoca in cui la gente prende l’aereo, si perde il tempo di entrare lentamente in ciò che si va a scoprire”.

Enrico Caruso – Direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa: “Con l’arrivo di Vienna abbiamo riscoperto il primo Battistero Paleocristiano dove si praticò il Battesimo per immersione. Il Battistero di Selinunte scoperto nel 2004, si trova all’interno di un edificio del tardo antico, se non addirittura bizantino. Quando il fonte era coperto, infatti, i visitatori del Parco dovevano accontentarsi della sua fotografia mentre oggi la sua visione potrà rappresentare da sola uno spettacolo di forte impatto sul pubblico sia per la sua importanza – si tratta della testimonianza dell’esistenza di una Selinunte tardo-antica e bizantina, finora ignorata se non negata – sia per la sua magnifica bellezza, in un sito posto alla sinistra del fiume Modione (antico Selinus) e che fa da pendant con i santuari della Gaggera, noti per la presenza di piccoli ma importanti luoghi di culto, attivi a Selinunte dal VII sec. a.C. al VI sec. d.C”. Vienna Cammarota è arrivata al Parco Archeologico di Selinunte il 13 Maggio scorso.

Annamaria Milano, professoressa del Guglielmo Marconi di Licata: “Una donna grandiosa – ha proseguito Milano sublime nel racconto del viaggio in Sicilia ed entusiasmante con gli studenti che le hanno voluto rivolgere numerose ed interessanti domande. Vienna è una vera forza della natura. Grazie all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche perché abbiamo potuto vivere una giornata meravigliosa con il racconto del territorio”.

Gli studenti hanno donato a Vienna, un manufatto in ceramica, realizzato per lei dal laboratorio scolastico curato dalla professoressa Caterina Mannino, in collaborazione con le docenti Alabiso e Bonvissuto. Invece la produzione digitale del video sul percorso di Vienna  – ha dichiarato la professoressa Annamaria Milano, ideatrice e curatrice dell’evento tenutosi a Licata – con il montaggio delle immagini  è stata affidata al professore Sandro Rotolo, mentre il dott. Stefano Vinciguerra ha curato l’intera logistica della cerimonia. La stilista agrigentina  Marilisme Lattuca ieri ha realizzato una collezione di monili dedicati alla Sicilia. Ed oggi, attraverso me,  ha voluto donare a Vienna Cammarota un’apophoreta che, era il dono che veniva donato dal padrone di casa all’ospite, con scolpita la frase storica di Goethe : “…..qui è la chiave di tutto”.”

La pasta di Goethe per Vienna all’arrivo ad Agrigento

Patrizia Carlozzo, chef  di Agrigento: “Questi i cavatelli che ben 231 anni fa, Wolfgang Goethe, mangiò e con piacere quando arrivò ad Agrigento  soggiornando a Palazzo Celauro. Sono piccoli ed attorcigliati su se stessi. Gli ingredienti sono: farina di grano duro, olio di oliva, sale, acqua tiepida. Impastando tutti questi ingredienti otteniamo un panetto liscio e compatto. Poi il panetto va tagliato in piccole porzioni e fare dei tubetti dai quali tagliamo piccoli pezzi. Questi piccoli pezzi  che vanno poi attorcigliati su se stessi una sola volta. Il classico piatto prevede salsa di pomodoro fresco, melanzane fritte e ricotta salata. Questo il piatto che gustò Goethe quando il 24 Aprile del 1787 arrivò ad Agrigento e questo è il piatto che abbiamo preparato per Vienna Cammarota, Guida AIGAE,  231 anni dopo, prima donna al mondo ad arrivare ad Agrigento a piedi dalla Repubblica Ceca, sulle orme del viaggio di Goethe”.

Questa è una storia di amore per il territorio – Ripercorriamo le tappe

Ho dato vita ad uno  zaino europeo con sopra le bandiere delle Nazioni che attraverserò e dunque della Repubblica Ceca, Germania, Austria, Italia.  Il mio è un tentativo di rimettere  al centro quei valori sociali ed umani che l’Europa sembra aver perso e soprattutto far capire l’importanza della cultura, dell’investire in cultura, nel sapere, nella conoscenza. Pensiamo a quanto sia stato importante per l’Italia e non solo per il mio Paese, il Viaggio raccontato dallo scrittore tedesco e filosofo Wolfgang Goethe e compiuto nel 1786. Di certo era un’epoca diversa ma a me piacerebbe ora capire, raccontare il tessuto sociale e culturale proprio ripercorrendo i luoghi di Goethe“. Le prime dichiarazioni di Vienna Cammarota all’inizio della grande impresa, erano le ore 6 e 08 del 28 Agosto del 2017, Karlovy Vary, Repubblica Ceca.

Quel Tricolore sempre con lei

Ho voluto costantemente la bandiera della mia Italia – ha dichiarato Vienna Cammarota, più volte durante il cammino – perché siamo comunque un Paese unito e lo siamo soprattutto nelle difficoltà. W l’Italia”.

Ben 231 anni dopo Wolfgang Goethe, Vienna è la prima donna la mondo, anni 68, Guida Ambientale Escursionistica Associata Aigae e Coordinatrice delle Guide Aigae della Campania, a percorrere a piedi il viaggio sulle orme dello scrittore tedesco, passato alla storia nel 1818 come il “Viaggio in Italia”. Vienna ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania, la Sicilia, sempre a piedi.

La fratellanza, i valori dell’umanità- Europa senza valori sociali

Un grande messaggio di fratellanza e rimettere al centro i valori dell’umanità grazie ad un libro, quello di Goethe ed al cammino. Sto studiando in tedesco il diario di Goethe per ritrovare quelle locande che ospitarono il grande scrittore tedesco. Ben 23 saranno le città che attraverserò al di fuori dei confini italiani. Ultimamente l’Europa è senza valori sociali ed invece io amo i valori sociali e non ci sono differenze. Se ognuno rispetta le proprie tradizioni possiamo benissimo convivere. Voglio ridare valori ad un’Europa che oggi dimostra di non averne e lo farò con la cultura, leggendo passi di Goethe durante il viaggio, parlando varie lingue ed ascoltando tutte le genti. Ne verrà fuori un diario del nuovo tessuto sociale dei popoli.  Viaggerò  Tra Repubblica Ceca, Germania, Austria. Dal 28 Agosto al 20 Settembre, giorno in cui varcherò i confini italiani, mi concederò solo 2 giorni di riposo –  ha affermato Vienna Cammarota, il 27 Agosto del 2017   – per il resto sarà tutto cammino con una media di circa 25 – 30 Km giornalieri, mangiando parmigiano e frutta secca durante il percorso e bevendo acqua e te alle erbe. Il primo stop lo farò l’11 Settembre a Monaco, in Germania. Dunque, mi fermerò per la prima volta, dopo 14 giorni continui di cammino con una media di circa 8 ore al giorno. L’altro stop sarà ad Innsbruck, in Austria, il 18 di Settembre e poi dal 20 solo Italia con l’attraversamento del Brennero”.

A tutte le donne

Vienna ha dedicato l’impresa anche a Giuseppina Pasqualino la 33enne trovata morta nel 2008. La dedica è a tutte le donne

Non abbiamo età e non dobbiamo chiuderci nella nostra età. Vorrei ricordare Giuseppina Pasqualino, la 33enne artista milanese che nel 2008 partì  da Milano per raggiungere la Turchia indossando il vestito bianco da sposa per tutto il tragitto e purtroppo fu trovata poi morta. Lei ha voluto sicuramente difendere determinati valori andando oltre i confini delle Nazioni e le culture. Credo che Goethe abbia voluto dimostrarci anche questo partendo nel 1786 – ha affermato la Cammarota, il 27 Agosto del 2017 – e dando vita ad un mondo nuovo, ad un’epoca innovativa. Temo che la gente non capirà il senso del mio viaggio. Ed il senso del mio viaggio sarà la fratellanza. Nel mio zaino ci sarà la mia conoscenza ma ci saranno anche le mie ansie, paure  la curiosità di conoscere. Sarà uno zaino europeo con sopra tutte le bandiere delle nazioni che attraverserò a piedi”.

Il libro, la lettura, i social, il suo diario.

Con me un unico compagno di viaggio quale sarà il libro scritto da Goethe “Viaggio in Italia”. Il libro mi terrà compagnia.  Il mio corpo, invece sarà coccolato dalla natura. Sostengo sempre che il nostro corpo abbia bisogno di essere coccolato e l’ambiente è in grado di fare questo, di rasserenare e di guarire. E’ una sorta di doccia rinfrescante e di palestra – ha poi proseguito la Cammarota –  grazie alla quale gli stessi occhi riescono a vedere meglio, a catturare sguardi ed angoli ma anche dettagli dell’ambiente in cui ci si trova. Quando sono sola in natura, parlo con l’ambiente in cui mi trovo, lo vivo, ci sono , ma soprattutto gli parlo. L’ambiente però è natura ma allo stesso tempo borghi e persone. Io voglio incontrare la natura e le persone, metterle insieme, farle dialogare. Il mio obiettivo è quello di descrivere i paesaggi ma anche il tessuto sociale di questi popoli. Lo farò sul mio diario, lo farò  sui social”, ha continuato la Cammarota

Ecco cosa scrive Vienna Cammarota il 3 di Ottobre – Goethe è con me

Goethe è sempre con me..a fianco di me…leggo e rileggo le frasi…pensieri..osservazioni a volte ha anche sbagliato..e a volte ha buttato giù i pensieri trasferendoli da un capitolo ad un altro…ma è Goethe! Mi sento quando cammino per le strade delle città come una paladina a rispondere a delle urgenze del nostro Occidente. Goethe scriveva: lo scopo di questo magnifico viaggio non è quello d’illudermi,bensì di conoscere me stesso nel rapporto con gli oggetti……” il mio è un fare agire,assemblare,coordinare,riconfigurare le  mosse nello scacchiere moderno. Goethe è la mia firma mentale,è la mia guida spirituale. Lui viaggiava in carrozza io a piedi…questa è la differenza. Misurarmi col mio passo..scandire il tempo con il mio asse cuore/piede. Il mio viaggio è come un cardiogramma:piatto,picchi alti (le Alpi) e poi campi piani, su e giù…..avere con me Goethe è come avere Pollicino che ti sussurra: apriti cuore…occhio…frontiera. Ho visto…sentito le differenze di sensibilità di quattro Nazioni/popoli,l’unificazione non è mai certa occorre unificare la mappa fisico/mentale“.

Tutto il mondo parla di Vienna Cammarota – ecco uno stralcio dell’Agenzia di Stampa Nazionale Tedesca – DPA – uscita in Germania

Johann Wolfgang von Goethe war fasziniert von dem Land im Süden: Seine «Italienische Reise» zeugt davon. Nun hat sich eine Italienerin aufgemacht, um seinen Weg nachzuwandern.

München (dpa) – Auf den Spuren Johann Wolfgang von Goethes: Die Italienerin Vienna Cammarota (68) wandert seit Ende August zu Fuß die Stationen ab, die deutschen Dichters der zwischen September 1786 und Mai 1788 besuchte. …

Il 4 Settembre, per Vienna Cammarota, in Germania è stata una vera giornata della solidarietà.

Ecco cosa scrive :

L’unica persona che ho incontrato è stato un ragazzo con il suo cane che mi ha dato indicazioni importanti. Ma posso anche dire che ieri, 4 Settembre, è stata la giornata della solidarietà.  Nei pressi di un bivio l’unica presenza, in piena nebbia, era quella di un operaio che stava asfaltando la strada.  Lui è sceso dal suo mezzo meccanico – ha scritto Vienna  Cammarota, il 4 Settembre del 2017 ha preso la cartina e l’abbiamo guardata insieme.  Poi ho continuato il mio percorso fino a Maxhutte dove avrei dovuto alloggiare, ho girato in lungo e largo il paese per trovare un posto, ma nulla. Ho  proseguito per un altro paese e sono arrivata a Burglengenfeld.  Ho trovato la città bella e ricca di colori con le sue case, con fiori. Sono entrata nella biblioteca comunale per chiedere delle mappe ed ho raccontato la mia storia. La signora ha detto: “le mappe le abbiamo, solo che dovreste pagarle, ti accompagno al municipio e le avrai gratis”. Lungo la strada mi ha chiesto : ” Sei sola ,neanche un cane per compagnia? “.  

Le ho risposto  e  mi ha dichiarato che lei avrebbe paura. Al Municipio la mappa non c’era e mi ha accompagnato  in una libreria raccontando poi tutto all’altra signora ed è andata via. Al negozio la signora ha notato la mia stanchezza, mi ha fatto sedere, offrendomi un cappuccino e cercando la mappa. Non era possibile averla. Avrei dovuto fermarmi a Maxhutte per poi ripartire per Ratisbona ed invece sono stata costretta ad allungare il passo per  Burglengenfeld, superando Maxhutte. Niente mappa per coprire  da Burglengenfeld  a Ratisbona. La signora però ha dimostrato una grande volontà ed ha chiamato al telefono il collega di Regensburg chiedendo informazioni sulla mappa. Alla fine il risultato è stato ottenuto. Poi abbiamo iniziato a parlare del più e del meno, si  è dispiaciuta molto di non conoscere parole italiane, avrebbe voluto parlare in italiano ed alla fine mi ha detto: “Potresti dormire a casa mia ho una stanza libera”. Ho ringraziato e declinato l’invito, avevo già preso alloggio in un Gasthof.  Ho pensato che esiste anche qui la solidarietà”.

L’INGRESSO IN ITALIA – IL 21 SETTEMBRE 2017  

Il 23 Settembre, Vienna scrive:

Anche al cavallino d’oro di Bressanone Goethe fu allontanato. Io invece oggi 23 settembre parto con incontri simpatici. Una signora prima mi saluta in tirolese,rispondo in italiano e discutiamo. Mi racconta che la valle d’Isarco è stata distrutta dalla strada del Brennero che lei ha iniziato trenta anni fa con dodici mucche ora ne deve avere 40 per avere una economia che permetta alla famiglia di vivere e non andare a lavorare fuori.Continuo il cammino incontro due tedeschi in bici chiacchieriamo, stanno andando in bici da Monaco a Verona, dopo un po’ mi raggiungono e mi chiedono non hai dolori si rispondo alle spalle e la pianta del piede. Dicono che sono coraggiosa mi augurano buon cammino e vanno via. Arrivo a Fortezza incontro un nonno con due nipotini sono macedoni la bimba Tia vuole provare i miei bastoncini da trekking,chiacchieriamo un bel po e continuo in  piazza. Incontro due signori  che mi raccontano la storia della città. A Bressanone incontro dei siciliani e parliamo dell’Italia e di come si vive qui. Oggi ho intitolato la mia giornata: Rapporti Sociali“.

La camminata verso Trento, l’entusiasmo di Padova, la bellezza del Veneto

Sono a Trento, invitata a prendere parte alla notte dei Musei in programma oggi. E’ la prima sosta lunga che faccio da quando ho iniziato il viaggio, il 28 Agosto partendo da Karlovy in Repubblica Ceca. Domani, a piedi entrerò in Veneto e sarò a Rovereto. Gente molto cordiale, simpatica, socializza. Ho incontrato un signore che ha fatto il militare a San Giorgio a Cremano – ha scritto Vienna Cammarota –  poi nelle vicinanze di Ora bellissimo sentiero lungo la pista ciclabile. Una coppia di anziani, in bici, si è fermata per parlare con me. Sempre più usato l’italiano tranne che in Alto Adige dove forse non si sentono italiani”. A lei ora dedicano spazio anche importanti giornali per gli italiani che vivono a New York, ad esempio America Oggi, mentre le tv la raggiungono lungo il cammino per documentare il suo viaggio ed intervistarla. In Trentino è stata riconosciuta dalla gente. Per Vienna Cammarota si sta mobilitando anche un paesino dell’Emilia – Romagna, Loiano pronti a farle festa.

Vienna Cammarota a Padova – trova la Palma di Goethe

Ho lasciato Padova – ha proseguito Vienna Cammarotae sto per raggiungere Venezia. Ho trovato la Palma di Goethe”.

La bellissima Vicenza

Vicenza è bellissima – ha continuato Vienna ad esempio ho potuto ammirare il Teatro Olimpico con il museo, ma anche le opere del Palladio di cui il Goethe era un fan. Ho visitato le chiese, ma anche l’Orto Botanico dove ho trovato la pianta di Goethe. Vicenza è una città ordinata, dove la ricchezza ed il benessere si notano ampiamente. Ho avuto modo di assaggiare il baccalà alla vicentina e di notare la strada principale molto ben curata. A Vicenza c’è la scuola degli orafi, una grande arte che per fortuna è rimasta. Padova è più caotica ma la piazza Prato Valle l’ho trovata pienamente uguale alla descrizione che ne fa il Goethe. E’ una piazza molto grande con bellissime statue ritraenti i protagonisti della nostra arte. C’è però solo la rappresentazione della bellezza mentre recupererei invece le scritte in latino poste alla base delle statue. Ed ora, oggi, entrerò a piedi nella città di Venezia. L’obiettivo sarà sempre quello di trovare tracce di Goethe”.  L’impresa c’è.

Il Brenta – l’Adige – il Veneto

Seguo il Brenta e l’Adige, l’obiettivo è di entrare in Venezia nel primo pomeriggio. Goethe è sempre con me, al mio fianco . Leggo e rileggo le frasi, i pensieri, le osservazioni di Goethe – ha affermato Vienna Cammarota –  ed in Veneto mi sono sentita a casa ma lungo la strada ho incontrato un gruppo di persone che stava raccogliendo firme per un referendum sugli immigrati ed ho ricordato che anche noi italiani siamo stati costretti a lasciare la nostra terra per condizioni di vita migliori”.

Al Resto del Carlino, Vienna dichiara : «All’estero non mi sono sentita straniera”.

Ma non trova sempre Goethe in Italia, lungo il cammino.

Il 16 di Ottobre, Vienna Cammarota scrive: “Ogni giorno del mio cammino è nuovo. Per i luoghi, per le emozioni, per la rabbia,per la stanchezza. Oggi ho provato un’altro sentimento: delusione.  Delusione di non trovare tracce di Goethe nel mio cammino,eppure lui è transitato,si è fermato Alle Maschere. Nulla. Mi sento come un amante tradita dal suo amore che non lascia tracce nella sua fuga. Il mio cammino oggi è stato difficile per il transito di motociclisti che con i loro bolidi mi , mettevano ansia e nello stesso tempo avevo rabbia…rabbia per mancanza di tracce di Goethe,rabbia perché nessuno conosce la sua storia,rabbia perché il consumismo ha coperto tutta la memoria storica“.

A Passignano sul Trasimeno in Umbria la grande crisi fisica di Vienna Cammarota che scrive ancora :

Sono enormemente arrabbiata. Arrabbiata con i l mio corpo che sembra che sta cedendo…coi piedi che si stanno frantumando. Sono enormemente arrabbiata col tempo. Non ho tempo di chiedere/esplorare/studiare/capire cosa ha visto Goethe…di cercare le persone che lo ricordano o ne conoscono la storia. A Perugia ho girato per i vicoli ho chiesto:dove ha dormito una sola notte? Perché scrive:”…..comincio a sentirmi un tantino confuso:da quando sono partito da Venezia,il gomitolo del mioviaggio non si srotola più liscio e scorrevole come prima”.  Giro per i vicoli,chiedo dov’è la locanda? Dopo tanto chiedere,la trovo. Si chiama La Locanda della Posta ed è un bellissimo albergo. Ad Assisi Goethe trova la pace in se stesso,trova la bellezza del tempio di S.Maria della Minerva,tanto da fargli dire:” ….ed ecco apparire ai miei occhi quell’opera insigne,il primo compiuto monumento dell’antichità ch’io vedevo.” Fa una descrizione dettagliata delle colonne…dei basamenti…Il mio tempo è tiranno,arrivo troppo tardi per seguire le sue descrizioni. È tardi perché non ho un alloggio…non importa. Salgo i gradoni del tempio/chiesa voglio vedere/percepire….dimentico il mio tempo tiranno.  Non sono abbastanza brava a vedere/percepire. Ma  Lui è con me. Mi segue,conosce i miei pensieri. Trovo alloggio,ma non solo. Trovo anche Mauro alla reception. Gli racconto il mio cammino,i miei dubbi le mie perplessità. Si apre un mondo di conoscenza per me. La storia dai tempi dei romani,di san Francesco,di Goethe, nei minimi particolari. I miei dolori….il mio tempo…non esistono più. Godo delle mie conoscenze e non importa se domattina dovrò ripartire senza aver visitato del tutto Assisi. Domattina sarà un altro giorno fantastico,Lui fece a piedi il tratto Assisi/Foligno. Io lo ripercorrero’“.

Vienna decide di andare avanti con grande forza – Quando si imbatte in gallerie improvvise o cavità scavate nella roccia, medita l’abbandono ma scrive ancora: “Nella vita dobbiamo guardare sempre avanti e se si è nel giusto decidere di andare avanti, proseguire“.

Le tv l’intervistano, le agenzie internazionali, i giornali di tutto il mondo le dedicano ampio spazio. Vienna è amata dalla gente. Tutti vogliono salutarla ed i bambini le rivolgono domande su chi fosse Goethe. Al suo passaggio nelle città viene raggiunta da tv, giornalisti della carta stampata. Lei va in tv per portare un messaggio di rilancio del territorio italiano e divulgazione della cultura.

L’arrivo a Napoli- la grande accoglienza dell’Assessore Alessandra Clemente.

Goethe disse: “Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne,  i castelli, le passeggiate… Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi! Ed è vero. Domani verificherò ma è così. Goethe racconta di una città bella – ha affermato Vienna Cammarota  vivace, allegra. Proprio a Napoli fu accompagnato dall’artista Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, il cui quadro è esposto a Roma alla Casa di Goethe ed arrivò il 25 febbraio del 1787 restandovi fino al 29 Marzo. Poi partì per la Sicilia e vi fece ritorno nel mese di Maggio. Fu a Napoli che Goethe incontrò il paesaggista Jakob Philipp Hackert, conobbe Gaetano Filangieri. A Pozzuoli Goethe andò a visitare la Solfatara, le rovine romane, poi si recò due volte in cima al Vesuvio. Visitò le bellissime chiese di Napoli, ammirò il Gesù Nuovo, le opere del Solimena e del Giordano. Goethe visitò palazzo Colubrano, il palazzo Diomede Carafa, nel cui cortile rimase ammirato dalla scultura di una testa di cavallo di bronzo del Donatello. Lo scrittore tedesco si recò alla pinacoteca di Capodimonte ed andò al San Carlo. Nel soggiorno di Maggio, Goethe, fece visita a William Hamilton. Il 3 Giugno ripartì per Roma. Spero di riuscire ad essere in tutti questi posti anche se la mia permanenza non sarà lunghissima. Mercoledì mattina andrò in visita al Goethe Institut di Napoli in Via Cappella Vecchia”.

 L’emozione a Napoli

Mi sono emozionata a Napoli. L’incontro è stato emotivamente forte. Ho invitato ed invito tutti nella mia terra che è il Cilento, Felitto. Napoli città meravigliosa, ospitale – ha commentato la Cammarotacon una grande accoglienza da parte dell’assessore Clemente”. Proprio l’assessore ha rivolto alla guida Aigae numerose domande chiedendo a Vienna di descrivere le emozioni provate lungo i 1600 chilometri a piedi dalla Repubblica Ceca. Il tutto con sullo sfondo Napoli, il mare, il Monte Somma ed il Vesuvio.

E’ Napoli che mi rallegra – ha dichiarato la Cammarota interpellata dalla stampa presente – la mia riflessione è anche sull’Europa che è sempre più distaccata dalla sua cultura, quella europea”.

Poi Paestum, la Sicilia con sbarco a Palermo il 28 Aprile ed oggi la chiusura a Messina.