Sanità, robotica e digitale: il Campus Bio-Medico di Roma ‘hub’ nazionale

Robotica e tecnologie digitali per cambiare il volto dei servizi e delle attività di aziende sanitarie e imprese operanti in sanità

Robotica e tecnologie digitali per cambiare il volto dei servizi e delle attività di aziende sanitarie e imprese operanti in sanità. Un filone di ricerca che vede l’Università Campus Bio-Medico (Ucbm) di Roma protagonista – nonché unico ‘hub’ nel Lazio – della rete nazionale che ha l’obiettivo di rinnovare nel profondo, tra i vari ambiti, anche quello dei servizi sanitari e ospedalieri del nostro Paese, aumentandone efficacia, efficienza, qualità e sicurezza.

L’ateneo romano è infatti uno degli hub nazionali di Artes (Advanced robotics and enabling digital technologies & systems) 4.0, il Centro di competenza che si è riunito per la prima volta oggi nella sede della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa a Pontedera, ente che lo coordinerà a livello nazionale.

Approvato dal ministero dello Sviluppo economico nell’ambito del bando dei Centri di competenza ad alta specializzazione, il progetto Artes 4.0 vede coinvolte, oltre all’Ucbm, altre 13 istituzioni tra università e centri di ricerca e 146 tra imprese, fondazioni e altri soggetti pubblico-privati.

“Il Campus Bio-Medico ha identificato il tema ‘Ospedale 4.0’ quale linea strategica di sviluppo 2017-2019 – spiega il rettore dell’ateneo, Raffaele Calabrò – per questo sta promuovendo programmi di ricerca che hanno già consentito di realizzare un’adeguata concentrazione di competenze, da mettere a disposizione delle aziende interessate ad avviare percorsi di innovazione in questo campo. Per l’iniziativa in questione ha già trovato importanti sinergie con Inail, Unindustria Lazio, che ha appena attivato il ‘Cicero Hub’ Lazio, nonché con la direzione regionale per lo Sviluppo economico e le attività produttive del Lazio e con varie aziende del nostro network universitario”.

Il Campus Bio-Medico di Roma sarà sede di tre nodi della rete Artes 4.0, in grado di offrire servizi per realizzare progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in collaborazione con aziende e imprese di ambito sanitario; predisporre strumenti di supporto ad aziende sanitarie e imprese del settore sanitario, biomedicale e biotecnologico nel valutare il loro livello tecnologico e di maturità digitale; mettere in campo attività di formazione in aula sulle modalità di realizzazione di prodotti e servizi sanitari e su applicazioni reali.

La rete Artes 4.0, e quindi anche i tre ambiti del centro di competenza ‘Ospedale 4.0’ al Campus Bio-Medico, saranno attivati entro il 2018 e cominceranno a svolgere progetti-pilota con le aziende cofinanziati dal Mise, che – conclude la nota dell’università – andranno progressivamente a consolidare un’offerta di servizi che potrà diventare un importante fattore competitivo e di sostenibilità per tutto il settore sanitario pubblico e privato, nel Lazio e in Italia.