Antarctic Blanc: navigatore italiano consegna la bandiera della spedizione filantropica al Principe Alberto di Monaco

La consegna della bandiera della spedizione Antarctic Blanc al Principe Alberto II è avvenuta presso lo Yacht Club del Principato di Monaco

Photo Credits: Axel BASTELLO / Palais Princier

Anche l’Italia ha partecipato alla consegna della bandiera della spedizione Antarctic Blanc al Principe Alberto II, presso lo Yacht Club del Principato di Monaco. La cerimonia è avvenuta a conclusione della spedizione antartica che, dal 12 al 28 febbraio 2018, ha portato 12 membri del Global Offshore Sailing Team a veleggiare, su uno scafo a vela di 25 metri partito dal Sudamerica, per oltre 1120 miglia marine, fino a raggiungere il continente antartico. Il viaggio dell’Antarctic Blanc è stato organizzato dal Global Offshore Sailing Team (GOST): associazione privata e internazionale, con sede in Germania, che annovera esperti velisiti e timonieri oceanici da Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia, Francia, Spagna e Grecia. Lo Yacht Club monegasco è tra i sostenitori dell’inziativa e, alla consegna della bandiera al Principe Alberto II, ha partecipato anche uno dei principali rappresentati italiani del GOST: Christian Esposito.

Photo Credits: Axel BASTELLO / Palais Princier

Classe 1977, nato da genitori italiani in Germania: il padre era chef e patron del celebre ristorante “Peppino” nel centro dell’ex Berlino Ovest e, dopo il trasferimento della famiglia a Pescara e la laurea all’Università Bocconi di Milano, ha intrapreso una carriera come marketing manager a Monaco di Baviera, dove è entrato in contatto con altri appassionati di navigazioni estreme con obiettivi filantropici. Infatti anche il progetto Antarctic Blanc ha perseguito fini scientifici, ambientali e storici, tra cui: la sensibilizzazione circa la campagna ONU “Clean Seas” che lotta contro l’inquinamento oceanografico causato dalla plastica, la raccolta di campioni di plancton per le ricerche sulle variazioni dell’eco-sistema marino dell’Università del Connecticut e di Northeastern, nonché la celebrazione, tramite la posa di una corona commemorativa, di tutti gli uomini, esploratori e navigatori che, mettendo a rischio la propria vita, hanno esplorato l’Antartico.