Ipertensione: la pressione alta aumenta il rischio di danni cerebrali e Alzheimer

Nel cervello degli anziani che soffrivano di pressione alta i ricercatori hanno scoperto la presenza di lesioni cerebrali

pressione alta

Una ricerca condotta da Zoe Arvanitakis, del Rush Alzheimer’s Disease Center presso la Rush University Medical Center a Chicago, pubblicato su “Neurology” ha rilevato che la pressione alta in età anziana potrebbe aumentare il rischio di danni cerebrali e segni patologici dell’Alzheimer. Dai risultati della ricerca è emerso che il cervello di un anziano iperteso sembra anche 9 anni più vecchio rispetto all’età anagrafica in relazione all’accumulo di lesioni.
Per giungere alla suddetta conclusione un team di esperti ha studiato 1288 anziani per un tempo medio di 8 anni, fino a registrarne i decessi: la loro pressione del sangue è stata rilevata più volte, ed il loro cervello è stato studiato post-mortem.
E’ emerso che nel cervello degli anziani che soffrivano di pressione alta i ricercatori hanno scoperto la presenza di lesioni cerebrali (danni vascolari come piccoli infarti o zone di tessuto neurale morto) e accumuli di fibrille o fasci di filamenti elicoidali (ammassi neurofibrillari) dentro i neuroni (segnale di Alzheimer).