Legittima difesa: La Russa, corretta sentenza Cassazione

A cura di AdnKronos

Roma, 19 lug. (AdnKronos) – ‘La sentenza della Cassazione che stabilisce che non possa invocarsi la legittima difesa da parte di chi, prima di reagire, abbia ‘accettato la sfida’ ovvero si sia messo ‘volontariamente in pericolo’ o abbia ‘concorso a creare egli stesso la situazione di pericolo’ (fattispecie di omicidio con 31 coltellate in risposta a minacce alla sua famiglia durante una lite col cognato) è assolutamente corretta e serve anche a distinguere invece la difesa, sempre legittima, nei casi di intrusione nell’abitazione da parte di delinquenti con lo scopo di attentare alla incolumità o ai beni di chi nulla ha fatto per creare alcuna situazione di pericolo”. Lo dichiara Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia.
“La legge presentata al Senato da Fratelli d’Italia con me primo firmatario, vuole proprio distinguere i casi in cui tocca alla discrezionalità del giudice valutare la proporzione tra offesa e reazione e i casi che invece avvengono in casa o similari, dove, chi è costretto a reagire all’offesa violenta di un intruso rapinatore non deve mai essere sottoposto a processo poiché ogni sua azione difensiva deve sempre considerarsi legittima”.

A cura di AdnKronos
  20:32 19.07.18
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