Montagna: identificato sciatore scomparso sul Cervino nel 1954

MeteoWeb

Grazie a un post pubblicato sui profili social della Polizia di Stato, i resti di uno sciatore francese, scomparso nel 1954, sono stati identificati.
L’attività di indagine tecnico- scientifica era iniziata il 22 luglio 2005, quando in località Cime Bianche della Valtournanche (AO), a quota 3100 metri, il ghiacciaio restituiva i resti umani presumibilmente appartenenti a uno sciatore. L’analisi degli indumenti e gli accertamenti effettuati dalla Polizia Scientifica di Aosta sugli accessori rinvenuti, avevano consentito di ipotizzare che il cadavere potesse appartenere ad una persona benestante, di età media (30-50 anni), di circa cm 175 di statura. La data della morte veniva collocata ai primi anni Cinquanta, in periodo primaverile. Poiché le indagini svolte non avevano consentito l’identificazione dei resti di un presumibile sciatore, la Procura di Aosta aveva disposto la diramazione dei contenuti dell’indagine attraverso i mass media locali e la pagina Facebook della Questura di Aosta, con la richiesta di darne la più ampia diffusione anche oltralpe, ed in particolare in Svizzera e in Francia.
Il post veniva pubblicato il 22 giugno, cui seguiva anche la divulgazione a mezzo stampa: ecco il racconto della vicenda da parte dell’Agente Lisa, la “poliziotta virtuale”.

Henri Joseph Leonce le Masne
Henri Joseph Leonce le Masne

Vi presento il signor Henri Joseph Leonce le Masne nato ad Alencon il 26 Marzo 1919. È lui lo sciatore i cui resti sono stati ritrovati nel 2005 sul Cervino, in Valle D’Aosta.
Vi ricordate? A giugno scorso avevo chiesto anche il vostro aiuto. Ed è proprio per merito vostro e delle vostre numerose condivisioni e quindi grazie alla viralità dei social network, siamo riusciti ad arrivare a una radio francese e ad Emma, nipote di Monsieur Henri che, sentita la notizia mentre stava guidando, ha pensato subito che l’uomo potesse essere suo zio. Così ci ha contattato, fornendoci utili indicazioni per l’identificazione.
Di suo zio Henri la signora Emma ha raccontato che era amante della libertà e della natura. Non era sposato, svolgeva un interessante lavoro al Ministero delle finanze francese, viveva in un elegante quartiere di Parigi e amava sciare e fare escursioni in montagna e quando scomparve stava passando qualche giorno di vacanza a Cervinia. Il 26 marzo 1954 il tempo non era dei migliori in montagna, ma lui uscì comunque dall’hotel “Gran Baita” di Cervinia per sciare. Quella fu l’ultima volta in cui l’albergatore lo vide. Era il giorno del suo 35° compleanno.
Da allora, il fratello di Henri, Roger, che oggi ha 95 anni, non ne seppe più nulla, malgrado si sia impegnato tantissimo in svariate ricerche personali.
Nel 2017, grazie al lavoro certosino della Polizia scientifica di Torino e alle indagini della questura di Aosta, abbiamo avuto molti indizi e in particolare, l’estrazione del Dna nucleare da un osso del piede e da alcuni denti e ciò ha permesso di delineare il profilo genetico dell’uomo. Per cui è bastato confrontarlo con un campione di sostanza salivare del fratello Roger affinché si potesse acclararne la parentela.
Proprio vero, nella vita “Mai dire mai” e, a pensare all’emozione che avranno avuto il signor Roger e la sua famiglia nell’apprendere questa notizia, mi è scesa pure la lacrimuccia.
Bravi tutti e grazie anche della vostra preziosa collaborazione

p.s. precisazione per chi ricorda il primo post: uno degli indizi che avevamo erano le iniziali M.M. ricamate sulla camicia. La nipote ha ipotizzato che fossero in realtà H.M., cioè Henri le Masne ma il tessuto consumato non ne permette bene la lettura. O magari potrebbero corrispondere a Monsieur le Masne chissà…

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