Onde gravitazionali: proposta una nuova unità di misura per determinare l’espansione dell’universo

Nuova unità di misura per determinare l’espansione dell’universo: sarebbero le onde gravitazionali prodotte dallo scontro tra un buco nero e una stella di neutroni

Credit: LIGO Scientific Collaboration (LSC)

Viviamo in un cosmo in continua espansione: ormai la comunità scientifica è concorde sulla teoria dell’universo accelerato, e gli astronomi hanno puntato diversi telescopi su specifici oggetti celesti per calcolare la loro distanza dalla Terra e la velocità con cui si stanno allontanando da noi, due parametri essenziali per stimare la cosiddetta costante di Hubble, che definisce appunto il tasso di espansione cosmico. Eppure – spiega Global Science – ad oggi le osservazioni hanno portato ad attribuire alla famigerata costante valori molto diversi tra loro, senza trovare una risposta soddisfacente rispetto a quanto l’universo stia effettivamente accelerando.

Ora un team di scienziati dell’Mit e di Harvard propone un nuovo ‘metro’: le onde gravitazionali, protagoniste fin dalla loro scoperta dell’emergente astronomia multimessaggero – la stessa che proprio oggi ha ottenuto un ulteriore, importante risultato con la prima scoperta del legame neutrino-fotone. Tornando all’espansione cosmica, il gruppo di ricerca suggerisce di misurare la costante di Hubble utilizzando un sistema binario piuttosto raro, composto cioè da un buco nero e da una stella di neutroni.

In uno studio pubblicato su Physical Review Letters, gli scienziati affermano che la collisione tra i due oggetti – la stessa che produce le onde gravitazionali catturate dagli interferometri – genera un lampo di luce potenzialmente capace di dare una stima della velocità del sistema. In particolare, della sua velocità rispetto a noi: un dato che, se opportunamente elaborato, potrebbe mettere a disposizione degli scienziati una nuovissima unità di misura per determinare l’espansione cosmica.