Pediatra: “Pannolino a 3 anni? Per i genitori è come il tablet, evitano l’impegno”

"E' vero, l'estate è il momento ideale per togliere il pannolino: non c'è freddo e i bimbi possono girare nudi in casa o solo con le mutandine, mentre prendono confidenza con il vasino"

“E’ vero, l’estate è il momento ideale per togliere il pannolino: non c’è freddo e i bimbi possono girare nudi in casa o solo con le mutandine, mentre prendono confidenza con il vasino. Spesso però molti genitori oggi rinviano questa operazione, così troviamo bimbi con il pannolino anche a 3 anni: all’origine c’è un meccanismo simile a quello che scatta nel mettere in mano al piccolo un tablet per tenerlo buono. Si tratta di un escamotage per evitare, o rinviare, la fatica e l’impegno necessari in questa fase. Ma un genitore deve accompagnare, educare e controllare, altrimenti, come la dipendenza da tablet, scatta quella da pannolino”. Lo spiega all’Adnkronos Salute la psicologa, psicopedagogista e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

“Oltretutto più si aspetta, più è difficile abituare il bambino al vasino”, dice la psicoterapeuta, condividendo il parere del pediatra Italo Farnetani. “L’età ideale è proprio quella indicata dal pediatra, ovvero dopo i 24 mesi per le bimbe e i 26 per i maschi. Bisogna sottolineare che quella del controllo degli sfinteri è una fase importantissima della vita di una bambino – aggiunge Parsi – Dopo la fase orale, il latte diventa materia che si può dare, in un certo senso ‘donare’, o trattenere. Il momento di togliere il pannolino non è una stupidaggine o una banalità, ma un modo per permettere al bimbo di controllare il proprio corpo. Non togliere il pannolino al momento giusto non mette il piccolo in una condizione di autonomia”. E 3 anni sono troppi per portare il pannolino.

“A tre anni può essere difficilissimo separarsi dalla propria cacca, così in alcuni casi scatta la stipsi”, continua Parsi, che al tema ha dedicato un libro: ‘L’isola delle cacche’ (Coccole Books), in cui racconta un percorso inventato con un piccolo paziente che non riusciva proprio a liberarsi. “Il problema per lui era dove andasse a finire il vortice dentro il water. Così ho pensato a un viaggio verso l’isola delle cacche, un posto sicuro che ‘custodisce’ quelle di tutti, adulti e bambini, raggiunto attraverso il fiume di pipì“. Un’esperienza, anche letteraria, “che mostra come i bimbi si interroghino su queste cose. E’ importante che siano tranquillizzati, educati e seguiti”. Insomma, togliere il pannolino “può essere impegnativo per mamma e papà, ma è molto importante per la crescita del bambino. Il mio consiglio è di approfittare dell’estate” per aiutarlo a diventare più autonomo.