Spazio: i satelliti Galileo 23-26 prossimi al lancio, 90° volo Ariane 5 per l’Europa

I quattro satelliti Galileo porteranno la costellazione omonima da 22 a 26 satelliti, migliorando la precisione di posizionamento e la copertura globale

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Gli ultimi quattro satelliti Galileo del secondo lotto a Piena Capacità Operativa (FOC, Full Operational Capability) sono previsti per il lancio il 25 luglio alle 13:25 (11:25 GMT, 08:25 ora di Kourou) dalla base di lancio europea di Kourou nella Guyana francese, a bordo di un razzo Ariane 5 con il volo VA244 operato da Arianespace.

Questo sarà il terzo ed ultimo lancio ad utilizzare un lanciatore Ariane 5 ES ‘customizzato’, che metterà i prossimi quattro satelliti Galileo nell’ultima delle tre orbite circolari MEO (Medium Earth Orbit, orbita circolare intermedia) ad un’altitudine di 23.222 km.

Questo lancio segnerà il novantanovesimo volo Ariane 5 per l’Europa. I quattro satelliti Galileo porteranno la costellazione omonima da 22 a 26 satelliti – migliorando ulteriormente la precisione di posizionamento di Galileo e la copertura globale. ESA ed i suoi partner per il progetto hanno sviluppato 22 satelliti Galileo in poco più di quattro anni.

I Servizi Iniziali del sistema Galileo sono cominciati il 15 dicembre 2016, e oggi, più di 100 milioni di dispositivi commerciali utilizzano Galileo.

Galileo è il sistema di navigazione satellitare europeo, costituito sia da satelliti nello spazio che dalle relative infrastrutture a terra per fornire un insieme di servizi di posizionamento, navigazione e sincronizzazione, all’Europa ed al mondo.

Le fasi di definizione, sviluppo e convalidazione in orbita sono state eseguite dall’ESA, e co-finanziate dall’ESA e dalla Commissione Europea. Questa fase ha creato una mini costellazione di quattro satelliti ed un segmento di terra ridotto istituito per convalidare il concetto nel suo insieme, prima di un’ulteriore fase di sviluppo.

L’attuale fase di Piena Capacità Operativa (FOC) è completamente finanziata dall’UE e gestita dalla Commissione. La Commissione e l’ESA hanno un accordo di delega secondo il quale ESA agisce come agente per il progetto e l’appalto per conto della Commissione.