Pollino, tragedia nelle Gole del Raganello: domani Borrelli in Calabria

Domani il capo della protezione civile Angelo Borrelli sarà in Calabria, a Civita, per un sopralluogo in quelle gole del Parco nazionale del Pollino inondate dalla piena del Raganello che ha travolto 44 escursionisti, e 10 sono morti

Ufficio Stampa Vigili del Fuoco/LaPresse

Domani il capo della protezione civile Angelo Borrelli sarà in Calabria, a Civita, per un sopralluogo in quelle gole del Parco nazionale del Pollino inondate dalla piena del Raganello che ha travolto 44 escursionisti, e 10 sono morti.

Incontrerà i soccorritori e le istituzioni per fare il punto della situazione a anche per riflettere. Perché come Borrelli da Ischia, in occasione dell’anniversario del terremoto che ha colpito l’isola, ha ricordato su quel territorio, su quella zona della Calabria, era “prevista un’allerta gialla”. Un’allerta che prevede da tabella, come evidenziato dai bollettini di vigilanza del Dipartimento, anche un rapido ingrossamento dei corsi d’acqua e la “possibile perdita di vite umane per cause incidentali”.

Un’allerta rivolta al territorio che deve prendere accorgimenti necessari per evitare conseguenze. Quello che è successo, in termini di evento atmosferico, era quindi “prevedibile”, anzi previsto nell’allerta gialla. E perché le allerte siano efficacemente comunicate e messe n atto le contromisure necessarie il capo della protezione civile sta lavorando da molto tempo al sistema di allerta meteo nazionale, è al centro del suo mandato come capo del Dipartimento, un sistema che porti a interagire il dipartimento con gli enti locali, i territori per arrivare ad una comunicazione diretta al cittadino tramite sistemi di messaggisitica e app, come già acca in molti alteri Paesi in caso di eventi calamitosi, o altre emergenze.