Il Sole dà spettacolo: oggi la terza eclissi dell’estate 2018

L'eclissi lunare del 27 luglio 2018 è stata preceduta da un'eclissi solare il 13 luglio 2018 e viene seguita da un'altra eclissi solare oggi

LaPresse/Reuters

Dopo l’eclissi della Luna di Sangue“, verificatasi lo scorso 27 luglio e osservata dall’Italia e da gran parte del mondo, oggi, 11 agosto 2018, un nuovo evento astronomico sta per affascinare il pianeta, ma questa volta è il Sole a essere protagonista.

A riguardo, si ricordi che un fatto particolarmente interessante lega le eclissi di Sole e Luna: arrivano sempre in coppia“, cioè un’eclissi lunare si verifica sempre due settimane prima o dopo un’eclissi solare.

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In genere le eclissi che si verificano a breve distanza sono solo due, ma questa volta saranno addirittura tre: l’eclissi lunare del 27 luglio 2018 è stata preceduta da un’eclissi solare il 13 luglio 2018 e viene seguita da un’altra eclissi solare oggi, 11 agosto 2018.
Venerdì 13 luglio è stato un “giorno fortunato” per chi si trovava in Tasmania: la Luna si è interposta tra la Terra e il Sole coprendo il 10% del disco solare. L’eclissi parziale è stata visibile – in minima parte – nella parte meridionale dell’Australia (2%) e nel nord dell’Antartide (33%). La località di Hobart, Tasmania, ha avuto la migliore combinazione popolazione/copertura.

L’eclissi solare parziale odierna sarà visibile nel Nord e nell’Est dell’Europa, in parti del Nord America e in alcune località settentrionali e occidentali dell’Asia, parti dell’Atlantico e della Groenlandia.

L’eclissi dell’11 agosto 2018 inizierà alle 08:02 UTC (10:02 ora italiana) con picco alle 09:47 UTC (11:47 ora italiana) e termine intorno alle 11:30 UTC (13:30 ora italiana).

Cos’è un’eclissi solare?

La Luna orbita a circa (in media) 385.000 km dalla Terra, ad una distanza tale da sembrare delle stesse dimensioni del Sole (come noto di dimensioni reali di gran lunga maggiori).

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Un’eclissi solare è un fenomeno che consiste nell’oscuramento del disco solare da parte della Luna durante il novilunio. Sole, Luna e Terra devono essere quindi allineati, e ciò accade quando quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo: quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna viene proiettata in alcuni punti della superficie terrestre e si osserva un’eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un’eclissi lunare.

Cos’è un’eclissi lunare?

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Un’eclissi lunare si verifica solo quando la Luna è in fase di plenilunio: un’eclissi lunare totale può verificarsi solo quando il Sole, la Terra e la Luna sono perfettamente allineati (altrimenti quel che ne risulta è un’eclissi parziale o nulla del tutto). Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Luna, a seconda che la Luna entri totalmente (eclissi totale) o parzialmente (eclissi parziale) nel cono d’ombra, totalmente o parzialmente nel cono di penombra (eclissi penombrale).

In genere l’intero evento richiede due ore. Il satellite transita completamente attraverso l’ombra della Terra ed attraversa prima la fase di penombra, poi di ombra e infine, nuovamente la penombra. E’ sicuramente il tipo di eclissi lunare più osservata e la fase più spettacolare è senza dubbio quella centrale.

Le eclissi lunari totali sono qualcosa di eccezionale. Da quando la Luna si è formata, circa 4,5 miliardi di anni fa, si va allontanando dal nostro pianeta (circa 4 centimetri l’anno). La posizione ora è perfetta: la sua distanza dalla Terra è tale che l’ombra di quest’ultima la ricopre completamente, ma delicatamente. Tra miliardi di anni non sarà più così.