Tecnologia: gli smartphone degli automobilisti potrebbero contribuire alla sicurezza dei ponti

Marco Alpozzi/LaPresse

Secondo uno studio condotto da un gruppo di esperti del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, gli smartphone degli automobilisti potrebbero contribuire alla sicurezza dei ponti fornendo informazioni sullo stato di salute delle strutture: sfruttando gli accelerometri presenti nei cellulari si potrebbero misurare le vibrazioni dei ponti, e da queste desumere il loro stato di “salute strutturale“.
Si potrebbe quindi creare una rete di sensori mobili per il monitoraggio dei ponti, usando i dati raccolti dai telefonini degli automobilisti: una rete che sarebbe molto pervasiva ed economica.

Questa ipotesi è stata verificata con dei test eseguiti su un ponte di Boston, l’Harvard Bridge: i risultati sono stati incoraggianti, ma è necessario specificare che l’approccio funziona quando i dati presi in considerazione sono moltissimi, quando si entra nel mondo dei “big data”.

La ricerca del MIT dimostrerebbe che “i dati registrati da uno smartphone, presente su un veicolo in movimento, e opportunamente registrati e analizzati, contengono informazioni significative e solide su alcune delle frequenze modali di un ponte“.