Conferenza europea sull’acqua, tra inquinamento, cambiamenti climatici, gestione della qualità e della quantità: la politica europea è all’altezza delle sfide del presente e del futuro?

La conferenza, tenutasi a Vienna, conclude che è necessario intensificare gli sforzi comuni in materia di politica, leggi e investimenti per preservare e migliorare le acque europee

La 5ª Conferenza europea sull’acqua, tenutasi a Vienna il 20 e 21 settembre in un momento chiave per lo sviluppo della politica europea sull’acqua, ha discusso le tendenze sulla qualità dell’acqua europea e la gestione delle alluvioni e ha analizzato se la politica europea in materia sia in grado di affrontare le sfide del presente e quelle del futuro, come l’inquinamento da microplastiche o da farmaci e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Il quadro generale delle acque europee oggi è misto, contrastante. Si deve fare molto di più per raggiungere gli obiettivi del Water Framework Directive e del Floods Directive. In tutta Europa sono stati compiuti buoni progressi sul miglioramento della qualità dell’acqua. La gestione dell’acqua è diventata più integrata ed è disponibile una maggiore conoscenza. Anche la gestione dei rischi per prevenire le alluvioni ha compiuto dei passi in avanti.

acqua europaTuttavia, rimangono problemi strutturali, come l’inquinamento dall’agricoltura o le acque reflue insufficientemente trattate, cambiamenti fisici che danneggiano fiumi e laghi e la sovraestrazione di acqua. Questi problemi, tra gli altri, potranno essere affrontati quando si valuterà l’”idoneità” generale della legge europea sull’acqua.

Di seguito riportiamo alcune delle conclusioni principali della conferenza.

  • Gli stati membri europei devono intensificare gli sforzi per recuperare, mantenere e migliorare lo stato delle acque europee, applicando la legge europea sull’acqua. Questo richiede investimenti maggiori nelle infrastrutture idriche e nelle misure legate all’acqua, utilizzando le fonti pubbliche, private ed europee.
  • L’esempio degli sforzi in corso per salvare gli storioni del Danubio e i salmoni del Reno, entrambe specie di spicco e indicatori del buono stato dell’acqua, dimostra come combinare mezzi politici, legali e finanziari, inclusi i fondi europei, a tutti i livelli e oltre i confini possa produrre risultati ambiziosi in termini di recupero dell’habitat e delle rotte migratorie.
  • La legge europea sull’acqua deve essere anche valutata in maniera approfondita per verificare se è ancora adeguata. La Commissione ha appena iniziato questo processo e i risultati di questa conferenza saranno un altro valido contributo.

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